I giovani della Barbagia di Seulo abbracciano l’Europa, i giovani europei abbracciano la Barbagia di Seulo. È il senso di un progetto che garantisce ai ragazzi formidabili strumenti di formazione, l’opportunità di viaggiare, maturare un’esperienza imprenditoriale all’estero e tornare nella propria terra sfruttando il patrimonio di conoscenze acquisito. Si chiama “Verso l’Europa: Sportello in spalla in Barbagia di Seulo” ed è promosso dal Comune di Seulo e dall’associazione Malik E.T.S., in collaborazione con i Comuni di Sadali, Seui, Esterzili e Ussassai e finanziato dalla Regione. «Il progetto – spiega Valeria Sanna, direttrice responsabile dell’iniziativa e vice presidente di Malik – è attivo da agosto nei cinque comuni del territorio, ha accompagnato i giovani nella scoperta e nell’accesso alle opportunità europee di formazione, mobilità e imprenditorialità, attraverso uno sportello itinerante e digitale, con l’obiettivo di contrastare spopolamento e dispersione scolastica nelle aree interne. Un’occasione per capire come mobilità, tecnologia e innovazione possano tradursi in scelte concrete, capaci di generare valore nei territori».

L’idea ha avuto successo, ha fatto presa. «Abbiamo coinvolto tanti ragazzi – continua Valeria Sanna – molti di loro sono andati all’estero, a novembre abbiamo ospitato a Seulo, per una settimana, giovani provenienti da diversi paesi europei. Suggestivo l’incontro con i ragazzi barbaricini, ancor più bello perché sotto la neve. Lo scambio internazionale era dedicato al tema della ruralità. Sono arrivati 30 giovani da Slovacchia, Repubblica Ceca, Spagna, Grecia e Romania, insieme a 5 giovani della Barbagia di Seulo. Per alcuni era la prima volta in Sardegna; per molti dei nostri ragazzi è stata la prima occasione di vivere un’esperienza interculturale senza dover partire. Questo incontro ha dimostrato che anche un piccolo paese può diventare un centro di relazioni, idee e creatività».

L'incontro sotto la neve a Seulo (Malik)
L'incontro sotto la neve a Seulo (Malik)
L'incontro sotto la neve a Seulo (Malik)

Sono stati giorni di condivisione e studio. «I giovani del territorio hanno partecipato a un laboratorio intensivo in cui hanno imparato a trasformare un’idea in un progetto strutturato da presentare all’Agenzia Nazionale per i Giovani. Se verrà approvato, sarà realizzato proprio qui, generando nuove competenze e nuove opportunità».

La riuscita del progetto è fondata proprio sull’entusiasmo dei suoi protagonisti. A cinque ambasciatori, ciascuno per ogni paese coinvolto, è stato affidato il compito di informare, coinvolgere e motivare giovani e adulti sui programmi europei: Erasmus+, Corpo Europeo di Solidarietà, Erasmus per Giovani Imprenditori. «Hanno ricevuto una formazione specifica – spiega la direttrice del progetti – e hanno accompagnato altri giovani verso esperienze reali di mobilità internazionale».

Valeria Sanna, responsabile del progetto e vice presidente dell'associazione Malik
Valeria Sanna, responsabile del progetto e vice presidente dell'associazione Malik
Valeria Sanna, responsabile del progetto e vice presidente dell'associazione Malik

I risultati si sono visti subito, li illustra la stessa Valeria Sanna.
«Grazie al loro lavoro e al supporto del progetto 5 giovani della Barbagia di Seulo sono già partiti tra luglio e dicembre per esperienze Erasmus in Spagna e Repubblica Ceca. Altri 10 giovani stanno per partire nelle prossime settimane verso Slovacchia, Spagna, Francia e Repubblica Ceca.
Per molti di loro si tratta della prima esperienza all’estero. Per tutti è un passo che cambia la vita».

L’opportunità è ghiotta: aprire un’impresa o intraprendere una professione nuova, magari legata all’intelligenza artificiale, a Seulo o Esterzili, Sadali, Seui e Ussassai, come si sarebbe pututo fare, ad esempio, a Francoforte o Copenaghen. In sostanza mobilità internazionale, intelligenza artificiale e innovazione sociale come strumenti concreti per costruire nuove opportunità nei territori rurali. «Questo progetto ci ha insegnato una cosa fondamentale: quando i giovani vengono messi nelle condizioni di agire, il territorio si muove. Quando si aprono porte verso l’Europa, si aprono anche porte dentro di noi. E quando si uniscono tradizione, mobilità e innovazione, allora sì, possiamo immaginare un futuro in cui restare non è una rinuncia, tornare non è un ripiego, innovare non è un lusso».

Porprio per fare il punto sullo stato di attuazione del progetto e coinvolgere altri giovani, è stato organizzato un convegno a Seulo (sabato 31 gennaio) con un titolo che racchiude l’idea in poche parole: “Restare, tornare, innovare. Giovani, imprese e intelligenza artificiale per il futuro delle aree rurali”. Un appuntamento che coinvolge l’intero territorio della Barbagia di Seulo e che si inserisce in un percorso più ampio di accompagnamento e formazione rivolto alle nuove generazioni delle aree interne.

«L’iniziativa – spiegano gli organizzatori – nasce con l’obiettivo di offrire occasioni di confronto e sperimentazione su come competenze, tecnologia e creatività possano diventare leve reali di sviluppo locale. Un messaggio chiaro: partire per formarsi, fare esperienza e poi tornare non è una contraddizione, ma una possibilità concreta per rafforzare i territori e immaginarne il futuro».

Motore dell’evento l’associazione Malik E.T.S., creata in Barbagia grazie all’intuizione del suo presidente Enzo Cugusi, della stessa Valeria Sanna e dalla project manager Claudia Sedda (una sorta di trio delle meraviglie) impegnata da anni in Sardegna e in ambito europeo nella promozione della mobilità giovanile e dell’innovazione sociale, in collaborazione con istituzioni locali, università e imprese. «Le attività – chiarisce Malik – si inseriscono nel quadro dei programmi europei Erasmus+, Corpo Europeo di Solidarietà ed Erasmus for Young Entrepreneurs, strumenti che offrono ai giovani occasioni di formazione,scambio e crescita professionale, anche nei contesti rurali e periferici. Ospitiamo esperienze di mobilità e contributi di ricercatori, professionisti ed esperti impegnati nei campi dell’innovazione tecnologica e dell’intelligenza artificiale applicata all’arte, al business e alla valorizzazione del patrimonio locale. Al centro del confronto anche il ruolo delle politiche pubbliche e delle amministrazioni locali, con la partecipazione di sindaci del territorio e delle istituzioni regionali, tra cui la presidente della Regione Alessandra Todde».

Nel pomeriggio spazio all’azione, con tavoli di lavoro tematici pensati come laboratori operativi.Tre gli ambiti chiave: la tutela e la valorizzazione della longevità attraverso strumenti digitali e musei virtuali intelligenti; la modellazione del business grazie all’intelligenza artificiale; l’incontro tra IA e produzione artistica, con nuovi scenari e prospettive creative. I risultati dei gruppi saranno poi condivisi in una restituzione finale in plenaria.

«Abbiamo proposto il convegno “Restare, tornare, innovare” – conclude Valeria Sanna – come uno spazio di dialogo e progettazione, dove i giovani non sono semplici destinatari ma protagonisti attivi nella costruzione di nuove visioni per le comunità rurali».

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