L’uomo, che era ai domiciliari con l’affidamento ai servizi sociali, nei giorni scorsi aveva violato il domicilio della compagna. Per lui si sono ora riaperte le porte di Uta
Lui è stato costretto a cambiare residenza per sfuggire alle continue vessazioni, che sono andate avanti per un anno e sono culminate nella finta gravidanza e nel finto parto
Il trentenne pakistano, detenuto a Uta per aver infierito con decine di coltellate su Paola Piras e per avere ucciso il 19enne figlio della donna, è stato condannato con rito abbreviato