Il Consiglio Stato “promuove” il giro di vite voluto dall’amministrazione Truzzu, rigettato il ricorso della Fiab. Escluso anche la discriminazione contro i ciclisti (considerati deboli) a vantaggio degli automobilisti “forti”
I dati della rete antitratta: dalle 50 persone intercettate nel 2017 si è passati a 12. Il mercato si nasconde sulle piattaforme digitali, complicando i percorsi di aiuto