Rugby, l'Union vola in Argentina:il team di Cagliari sfida i detenuti
In programma anche match di prestigio contro l'Atletico Rosario e il Belgrano Athletic, due squadre argentine storiche.Per restare aggiornato entra nel nostro canale Whatsapp
«Un anno fa mi è venuta in mente questa pazzia della tournée in Argentina. Quando l'ho detto agli altri... hanno chiamato il 118!». Juan Aiello non ha soltanto il senso del gioco, dell'avventura e degli affari. Ha anche un gran senso dell'umorismo, cosa che difficilmente lo può aiutare quando spinge da prima linea in mischia, ma che lo rende simpatico e credibile. Alla fine l'Union Rugby Cagliari ai suoi sogni mascherati da progetti comincia a crederci e il primo a dargli retta è Silverstro Serra, il presidente, che ieri ha illustrato l'attività della trentenne società cagliaritana per la nuova stagione.
IL CAMPIONATO Innanzitutto c'è il campionato di serie C regionale. «L'anno scorso lo abbiamo vinto», dice Serra, che è anche mediano d'apertura, «e vogliamo ripeterci. Vogliamo giocare i playoff per confrontarci con i vincitori delle altre regioni. È una grande occasione per fare esperienza e, fra due o tre anni, vogliamo puntare al salto in serie B». Cominceranno il 10 ottobre a Sassari, poi il 17 ospiteranno Oristano a Monserrato.
LA TOURNÉE A quel punto, dopo due match, comincerà l'avventura argentina. Il 21 ottobre l'idea dell'allenatore-giocatore Aiello prenderà corpo. «Sarà come un “Grande Fratello” di 12 giorni, staremo tra noi, senza il lavoro, senza la famiglia. Un'incredibile opportunità per conoscerci, in primis (Aiello parla un ottimo italiano, ogni tanto ci mette due parole in latino e, se serve, anche in sardo, come quando annuncia «una stagione a tottu pompa», ndr )». Gli oltre trenta partecipanti alla turnée pagano di tasca propria, ache se alcune iniziative consentiranno di abbattere i costi: «Il senso è questo: chi ha lavorato bene pagherà meno. È come il rugby: tanti momenti di sacrificio per una meta finale». Durante il soggiorno argentino, l'Union giocherà tre amichevoli: «A Rosario ci confronteremo con l'Atletico, una squadra fondata nel 1867, la più antica d'Argentina», presegue el torito , come è soprannominato, una lunga esperienza in serie A in Francia e Italia, poi nell'Isola con Alghero e Capoterra. «A Buenos Aires, sfideremo il Belgrano, nato nel 1896, che su un campo, fondato dagli inglesi. Nella sede, che resiste tra i grattacieli, si gioca ancora a bridge e cricket». Infine, la terza e più sentita sfida, alla quale Aiello tiene da morire, anche perché è in programma a Mar del Plata, la sua città: «Entreremo nella Unidad Penitenciaria n. 15 di Batan, per sfidare l'Oktubre, la squadra di detenuti che io stesso, due anni fa, ho contribuito a creare».
EMOZIONI Inutile dire che è questo match a catalizzare l'attenzione di tutti. L'Oktubre ha già giocato tre partite nel carcere, ma mai a livello internazionale. «Perciò il match è seguito con grande interesse dal ministero della Giustizia argentino», spiega Aiello, che aggiunge: «Andiamo lì per condividere con loro un gioco nel quale siamo tutti uguali. È una dimostrazione di uguaglianza e amicizia tra uomini, almeno per 80 minuti e il terzo tempo. So, per averli allenati, che per loro è il rugby un momento di libertà, di magia».
LA CRESCITA La stagione dell'Union Rugby, che ha anche rinnovato il suo assetto societario, si profila intensa. «Da alcuni anni c'è grande fermento», dice il presidente, «siamo un club in espansione». «Vogliamo essere di stimolo anche per le altre società sarde», puntualizza Aiello. «Sinnai vinceva sempre ma adesso si ritrova a dover fare di più, per esempio. Siamo un punto di riferimento. Al nostro campo ogni settimana vengono giovani a provare il rugby e restano con noi».
TRE PROGETTI Tre sono invece i progetti che hanno, per esempio, convinto la Provincia di Cagliari, al pari di Comune e Regione, a sostenere l'Union («Il rugby e interessante, educativo e porta con sé valori positivi», ha detto Sabina Contu, delegata provinciale allo Sport). Il primo consiste nella realizzazione di una biblioteca tematica sul rugby, realizzata con iol contributo della Libreria Mondadori Dattena, da mettre a disposizione di tutti, soprattutto gli studenti.
“Placcaggi inversi”, è dedicato al lavoro con i disabili, quelli con deficit psichici: «Ma credo che rafforzerà più noi», ammette Serra. Infine, l'associazione Prohiresis , fondata da Saverio Gaeta (terza linea e dirigente), promuoverà “Libri in meta”, iniziativa per presentare libri e autori, con la formula “libro e terzo tempo”. Già, il terzo tempo. Lo spirito, in fondo, è sempre quello. ( c.a.m.)