Palestra premiato a Coverciano: «La Sardegna per me è speciale, penso solo al Cagliari»
Il laterale rossoblù ha ricevuto “Inside the Sport”, indetto dall’Ussi: «Io all’Inter? Guardo alla salvezza, non al prossimo anno»Per restare aggiornato entra nel nostro canale Whatsapp
Giornata speciale per Marco Palestra, che oggi ha ricevuto il premio “Inside the Sport 2026” indetto da Ussi e Mci nell’ambito delle celebrazioni degli 80 anni dell’Unione Stampa Sportiva Italiana. Il laterale rossoblù lo ha ritirato nella cerimonia che si è svolta al Museo del Calcio di Coverciano, nel Centro Tecnico della Figc. «Devo tanto a Mister Pisacane e ai compagni in questa avventura», ha dichiarato. «Cagliari e la Sardegna mi hanno cambiato la vita e la carriera, con tanti aspetti positivo dentro e fuori dal campo, tante amicizie e conoscenze. È uno step fondamentale per me».
Per Palestra, lunedì prossimo (ore 18.30) ci sarà Cagliari-Atalanta, sfida contro la squadra proprietaria del suo cartellino. «Ho tanti amici lì», segnala. «È l’ambiente dove sono cresciuto, veniamo da una buona gara anche se non è andata bene e stiamo pensando a lunedì prossimo per prenderci dei punti pesanti. L’Inter è una squadra forte, lo sapevamo, abbiamo dato il massimo ma non è bastato».
In prestito secco dai bergamaschi, Palestra ha trovato a Cagliari l’ambiente ideale per consacrarsi. «La Sardegna è qualcosa di speciale per me. Qui ho costruito rapporti forti e fatto uno step importante, un bagaglio fondamentale per il mio percorso professionale e personale. Ma devo migliorare tanto sicuramente in tutto: la strada è ancora lunga, ho iniziato a giocare da due anni nel professionismo e ho tanto da migliorare».
Sulle voci di mercato, Palestra non dà grande peso: «Io all’Inter dopo Dumfries? Ora penso solo al Cagliari e alla salvezza: lo meritano i tifosi, lo staff e i miei compagni. Le voci fanno piacere ma non le seguo più di tanto, per il futuro si vedrà la decisione migliore da prendere». E sulla Nazionale: «La batosta è stata forte ma bisogna ripartire, c’è un grande gruppo e questo l’ho notato subito, sono convinto che col tempo e col lavoro sapremo rialzarci tutti insieme. Sono stati giorni difficili, dove c’è stato solo da riflettere e ripensare tristemente a quella serata, ragionando a casa su cosa non fosse andato, poi si va avanti e si pensa al Cagliari: ora dobbiamo salvarci».
