Undicesimo ritiro con la maglia del Cagliari, il primo da capitano. Per Alessandro Deiola non sarà come gli altri, evidentemente. «Questa fascia ha un significato grande, molto importante. È motivo d’orgoglio e cercherò di fare del mio meglio», afferma il centrocampista di San Gavino nella conferenza stampa che apre, di fatto, la nuova stagione rossoblù dalla pancia del Crai Sport Center di Assemini, poco prima dell’allenamento pomeridiano. «Spero di essere pronto per questo ruolo. Ci sarà da lavorare e ambientarsi al meglio. Mi sento carico con un grosso senso di responsabilità».

Se Deiola pensa a un capitano simbolo del Cagliari, il nome di Daniele Conti vien da sé. «Da quando ho iniziato nel settore giovanile ne ho visti tanti, ma lui ha sempre rappresentato qualcosa di particolare per me. Da quando poi ho iniziato con la prima squadra, ho provato a prendere spunto un po’ da tutti, da Desse, da Pavo e da tutti gli altri». L’attuale capitano del Cagliari tiene tuttavia a precisare: «La fascia è una formalità da portare in campo. Il vero leader è il gruppo. In questa squadra poi ci sono tanti capitani».

Nuovo ruolo nello spogliatoio e nuova sfida in campo con nuovi compagni. «Il cambiamento è fatto per crescere, la speranza è sempre quella di migliorarsi sia a livello di squadra sia a livello societario». Un pensiero a chi è andato via: «Li voglio ringraziare tutti perché sino all’ultimo giorno hanno onorato la maglia». Sugli ultimi arrivati: «Sono tutti tecnicamente preparati, anche se sono giovani. Non a caso arrivano da società importanti. Si stanno mettendo a disposizione e si stanno subito adattando all’interno del gruppo».

Chi non cambia, invece, è l’allenatore, Fabio Pisacane. «È molto preparato, non si accontenta di quello che è successo il giorno prima, guarda sempre avanti per cercare soluzioni migliori», sottolinea Deiola. «Ci ha dato tanto, lo ringraziamo per la stagione che ci ha fatto fare e sono certo che con lui faremo bene anche nella prossima».

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