Cagliari, chi sale e chi scende: Mina è uno scudo umano, Deiola impreciso
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Il Cagliari batte l’Udinese uno a zero fuori casa. Ecco tra i rossoblù chi sale e chi scende
CHI SALE
Yerry Mina
La storia si ripete. Proprio nel momento in cui sembra essere diventato ingombrante e poter addirittura minare certi equilibri faticosamente trovati in difesa, si rivela il valore aggiunto. Un gigante al Bluenergy Stadium. Gestisce il reparto con autorità sia a quattro che a tre, lo tiene compatto, reattivo, e risolve in prima persona le situazioni più rognose. Sembra quasi un portiere aggiunto, sfrutta tutti i suoi 195 centimetri - in piedi o da sdraiato - per fare da scudo alla porta di Caprile. E il suo ritorno alimenta i sogni di gloria rossoblù.
CHI SCENDE
Alessandro Deiola
Il ritorno a centrocampo sembra quasi destabilizzarlo, arriva spesso in ritardo sul pallone, perde diversi duelli e non è preciso come al solito. Anche quando viene spostato di nuovo in difesa, non è comunque impeccabile e una leggerezza sulla linea di fondo rischia di costare molto cara al Cagliari sul più bello (caffè pagato a Caprile giovedì alla ripresa degli allenamenti). Anche in una giornata non ottimale (capita) il suo spirito di sacrificio aiuta, tuttavia, la squadra a conservare un equilibrio e respirare. Non a caso, Pisacane lo lascia in campo sino alla fine.
