Cagliari, chi sale e chi scende: bentornato Fazzini, Obert sotto un treno danese
Il borsino dei giocatori rossoblù dopo la sconfitta contro la LazioObert e Fazzini (Ansa)
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Il Cagliari torna dall’Olimpico con la quarta sconfitta di fila, stavolta con la Lazio (finita 2-1). Ecco chi sale e chi scende nel borsino rossoblù.
Chi sale – Jacopo Fazzini
Aveva soprattutto da rimetterci, si è ripreso, invece, quella credibilità persa più o meno all’improvviso. Con forza, con rabbia, persino con prepotenza. Sempre con qualità. E stando costantemente sul pezzo, con un’attenzione morbosa e un bel ritmo considerato che aveva giocato appena 6 minuti nelle ultime cinque giornate e non partiva titolare dal 12 settembre (a Bergamo). Tempestivo negli anticipi, bravo a smistare il pallone sia nello stretto che con lanci calibrati. Cerca spesso la porta e sfiora il palo sul finale del primo tempo, subito dopo il pareggio della Lazio. Avrà occasione per riprovarci, magari già sabato contro il Frosinone. Bentornato intanto, Jacopo.
Chi scende – Adam Obert
Il duello con Isaksen lo sfinisce sino all’espulsione. Sotto sforzo, sotto tono, sotto il treno danese, e non solo. Tra la gara con la Roma e quella con la Lazio fa il pieno di errori, meglio tornarci in vacanza nella Capitale, e godersela. La qualità, l’intelligenza tattica e l’esperienza non sempre bastano per colmare il gap atletico, e mentale di conseguenza. Già era rientrato in debito d’ossigeno dopo gli impegni con la Slovacchia, ha continuato comunque a tirare la carretta. Pagando il conto. Paradossalmente, lo stop forzato per un turno in arrivo dal Giudice sportivo in un momento migliore non poteva capitargli.
