Pierpaolo Mura, una vita sul ring: conquista il titolo italiano di Gym Boxe
L’attesa è durata cinque anniPer restare aggiornato entra nel nostro canale Whatsapp
Una passione nata da bambino, una carriera ricca di successi e un sogno inseguito per cinque anni, fino alla conquista del titolo italiano di Gym Boxe. È la storia di Pierpaolo Mura, classe 1970, che a Sapri ha appena aggiunto un nuovo traguardo al suo lungo percorso pugilistico, salendo sul gradino più alto del podio con la Palestra Boxe San Michele, guidato dagli istruttori Sergio Sabattino e Davide Allegrini.
La sua storia sul ring comincia nel 1980, quando ad accompagnarlo nei primi passi è Luciano Foddi, il maestro che gli trasmette i fondamentali della boxe e che resterà una figura centrale nella sua vita sportiva e personale. Foddi è scomparso nel 2021, ma il suo insegnamento continua a vivere nei ricordi dell’allievo.
I primi successi arrivano già nel 1987, a Salerno, con il titolo di Campione italiano Novizi B. Due anni dopo, sempre a Salerno, Mura conquista il campionato italiano dilettanti di prima serie. Seguono altri titoli nella stessa categoria, a Marcianise nel 1993 e a Verbania nel 1994. Nel 1996, a Roma, arriva invece il secondo posto nazionale.
Nel 1997 il passaggio al professionismo, esperienza conclusa nel 2004 con un bilancio di sette vittorie, sette sconfitte e un pareggio. Una parentesi importante, anche se, racconta Mura, alcuni problemi personali non gli hanno permesso di esprimere pienamente le proprie potenzialità. Nel 2004 arriva la fine dell’attività agonistica, ma non quella del legame con il pugilato.
Dopo anni lontano dalle competizioni, Mura torna a mettersi alla prova con la Gym Boxe, disciplina a contatto leggero che gli consente di ritrovare l’emozione del ring. Cinque anni di allenamenti e determinazione, fino alla gara di Sapri e al titolo italiano.
Una vittoria che ha un significato speciale e che Mura dedica alla moglie Paola e ai figli Victor e Yari, sempre al suo fianco. Il pensiero va anche a Luciano Foddi, il primo maestro, al quale riconosce una parte fondamentale del proprio percorso.
«Un ringraziamento è rivolto anche alla Palestra Boxe San Michele, agli istruttori Sergio Sabattino e Davide Allegrini e alla Vigilanza Italpol, l’azienda per cui lavoro, che mi ha consentito di partecipare alla competizione conciliando gli impegni professionali con la passione sportiva» dice Mura: «Il mio obiettivo è stato raggiunto. Ho messo la ciliegina sulla mia torta. Una torta cominciata nel 1980, fatta di allenamenti, sacrifici, vittorie e sconfitte, ma soprattutto di persone e legami. Questo titolo corona una vita trascorsa sul ring e una passione mai spenta».
