È passato un mese esatto dall'inizio del campionato di Promozione Girone A. E non si può certo dire che a Uta sia andato tutto liscio. Domenica però, è arrivato il primo successo, in casa contro la Tharros. 3-1 il punteggio finale con le reti di Piras, Porru e Melis, che hanno risposto all'iniziale vantaggio firmato da Orrù. Una prima gioia per i tifosi biancoverdi, ma soprattutto la prima vittoria per Picciau come allenatore, che riassapora la gioia dei tre punti e alza la mano dicendo "ci sono anch'io" alle altre formazioni del campionato.

Vittoria voluta
L'inizio di gara non ha messo le cose in discesa per l'Uta. Dopo appena 8' la Tharros era già in vantaggio. Il risultato dà l'inerzia agli oristanesi che spingono a caccia del raddoppio. Il primo tempo si conclude tra i mugugni del pubblico utese, facce preoccupate e quasi inermi davanti ad una classifica che, in quel momento diceva Uta ancora a zero punti dopo quattro partite (e mezzo). Si scende in campo nella ripresa, e non c'è nemmeno il tempo di attivare il cronometro: i biancoverdi trovano la parità con un'azione fulminea finalizzata da Alessio Piras. Secondo centro in due partite per l'attaccante ex Sant'Elena. Da lì, l'aria che si respira è di una squadra volenterosa, a tratti ricordando l'Uta delle passate stagioni, capace spesso di rimonte insperate. 

Ed è al 19' della ripresa che cambia tutto: rigore fischiato all'Uta per il fallo di mano di Cristian Piras, che viene espulso. Sul dischetto Federico Porru è letale per il 2-1 biancoverde. Nella girandola di cambi, il ritmo di spezzetta, complicando le speranze di rimonta per la Tharros. Nel finale infatti, la squadra di Picciau chiude la partita: contropiede da ABC con Siddu lanciato a rete, si defila verso sinistra, ma Domit lo stende malamente all'interno dell'area. Altro penalty per l'Uta con Luca Melis che non fallisce. Tris a tinte biancoverde, che può definitivamente gioire per il primo successo stagionale.

Cosa resta?
Difficile spiegare un momento così sciagurato, per una squadra che ha sempre saputo buttare il cuore oltre l'ostacolo. Al primo anno in Promozione, un playout da infarto aveva fatto tremare i biancoverdi, che riuscirono nell'impresa contro l'Idolo. Alla seconda stagione, l'epilogo fu più elegante, con la squadra di Madau che si piazzò al decimo posto e conquistando la salvezza con diverse giornate d'anticipo. 

Diversi giocatori son cambiati, tanti altri invece sono rimasti. L'ossatura della squadra è pressoché la stessa con un centrocampo che, contro la Tharros, ha visto però l'inserimento dei neoacquisti Christian Ruggeri e Matteo Martis al fianco di Luca Melis. Un trio totalmente diverso da quello che contraddistinto l'ultima annata con Madau in panchina dove Nicola Mancini era affiancato dalle due mezz'ali Tommaso Piro e Daniele Bratzu (con il vicecapitano Christian Sartorio sempre pronto a subentrare. Tutti ancora rimasti in rosa, ma che domenica  A destra invece, al posto di Gabriele Orrù, si è piazzato Nicolò Setzu, anch'egli ufficializzato nel fine settimana. In attacco stanno iniziando ad arrivare i gol, con Federico Porru e Alessio Piras in gol entrambi.

Il futuro
La vittoria contro la Tharros non cancella le difficoltà di questo primo mese, ma offre a Picciau una base da cui ripartire. I gol degli attaccanti, il contributo dei nuovi arrivati e soprattutto la reazione allo svantaggio sono segnali che l’Uta aveva bisogno di ritrovare. Adesso servirà dare continuità a quanto mostrato nella ripresa, evitando che siano sempre gli schiaffi a risvegliare i biancoverdi. Il campionato è ancora lungo e il terreno da recuperare non manca, ma farlo con tre punti in tasca e un po’ di fiducia in più può fare la differenza.

 

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