Basket, A2 femminile: la Virtus rompe il ghiaccio, ancora a secco le altre sarde
La formazione cagliaritana ha trovato conferme importanti sul piano del giocoPer restare aggiornato entra nel nostro canale Whatsapp
Meno male che c’è la Virtus Cagliari. Dopo sette sconfitte in altrettante gare, il basket sardo festeggia la prima vittoria nel campionato di Serie A2 femminile. Il merito è della Sardegna Marmi di Fabrizio Staico, che ha superato Vicenza per 85-77 al PalaRestivo, riscattando il beffardo ko dell'esordio a Trieste. Ancora a secco, invece, le altre tre isolane, alle prese con difficoltà di diversa natura.
Virtus, riscatto e fiducia. La formazione cagliaritana ha trovato conferme importanti sul piano del gioco, mostrando una notevole efficacia offensiva: sei giocatrici in doppia cifra e soprattutto il 50% dall'arco, con 15 triple realizzate su 30 tentativi. In evidenza Carla Bremaud e Serafyma Tykha, entrambe autrici di 18 punti, ma è soprattutto la prestazione collettiva a soddisfare Staico. «Le eccellenti percentuali nel tiro da tre punti e il fatto di essere riusciti a mandare sei giocatrici in doppia cifra sono segnali molto positivi e risposte importanti rispetto alla prova della scorsa settimana a Trieste», osserva il tecnico, che sottolinea anche i progressi di Bremaud: «Non è solo una tiratrice, possiede qualità e soluzioni nell'uno contro uno che emergeranno sempre di più. Ma al di là delle singole, è stata la vittoria di tutto il collettivo». La priorità resta dare continuità al lavoro settimanale, anche attraverso il recupero della migliore condizione fisica. «Più riusciamo ad allenarci con continuità e ritmo, più i nostri meccanismi di gioco miglioreranno nel tempo», conclude Staico.
Selargius, segnali di crescita. Seconda sconfitta consecutiva per la Sardinia Rent San Salvatore Selargius, battuta 70-53 sul campo della Normatempo Torino. Un risultato che lascia comunque indicazioni meno negative rispetto al pesante esordio casalingo contro Milano Basket Stars. Le giallonere, consapevoli fin dall'inizio delle difficoltà che avrebbe presentato la stagione, hanno mostrato maggiore personalità e una migliore organizzazione offensiva, rimanendo competitive per lunghi tratti nonostante le rotazioni ridotte. «Siamo entrate in campo senza alcun timore reverenziale e per oltre un quarto e mezzo abbiamo giocato alla pari delle avversarie», spiega coach Fabrizio Asunis, «abbiamo avuto più fluidità offensiva e non ci siamo mai disunite, facendo un netto passo avanti rispetto a sette giorni fa».
Restano da colmare il divario fisico e le difficoltà nella gestione dei momenti più impegnativi, ma la strada indicata dal tecnico è chiara: «Ci sono delle sincronie da migliorare e altre soluzioni da trovare per sfruttare al meglio le situazioni in campo aperto». Positiva, intanto, la prova di Cutrupi (15 punti e 8 rimbalzi) e Pandori (14).
Cus, emergenza pesante. Non meno complicato l'avvio del Cus Cagliari, travolto dal Sanga Milano per 76-39 dopo un'altra sconfitta di ampie proporzioni. Le universitarie hanno però dovuto affrontare una delle formazioni più attrezzate del girone senza Bovenzi, Nasraoui e Koleva, tre elementi del quintetto base la cui assenza ha inevitabilmente condizionato gli equilibri della squadra. Per Federico Xaxa, costretto ad affidarsi a rotazioni giovanissime, il problema principale è dunque recuperare le giocatrici indisponibili prima ancora di valutare il reale potenziale del gruppo. Il turno di riposo arriva in un momento opportuno, prima dell'impegno casalingo contro Alpo. Tra le poche note positive della trasferta milanese, i 7 punti della classe 2008 Fatou Tall.
Mercede, altro stop. Ancora senza vittorie anche la neopromossa Mercede Alghero, reduce dal pesante 79-44 sul campo dell'Use Rosa Empoli. Dopo il debutto combattuto contro Salerno, le catalane hanno pagato soprattutto le difficoltà del primo tempo, chiuso sotto 50-25. Un altro passaggio complicato nel percorso di adattamento alla categoria, ritrovata dopo otto stagioni di assenza.
