Tiro a volo: Fabio Danese, 13 anni e portacolori della TAV Settimo Cagliari, vince la categoria Esordienti
Il trionfo al 2° Gran Premio del Settore Giovanile — UmbriaPer restare aggiornato entra nel nostro canale Whatsapp
Ci sono vittorie che valgono un piattello e vittorie che valgono una vita intera. Quella di Fabio Danese, tredici anni appena e un'anima già formata dallo sport, appartiene senza dubbio alla seconda categoria. Al 2° Gran Premio del Settore Giovanile disputato in Umbria, il giovanissimo atleta cagliaritano ha trionfato nella categoria Esordienti, imponendosi su una pedana affollata di talento dove si sono sfidati in tutto 265 giovani tiratori provenienti da ogni angolo d'Italia.
Fabio Danese gareggia sotto i colori della A.S.D. TAV Settimo Cagliari, società che da anni rappresenta un punto di riferimento per il tiro a volo nell'isola. Dietro di lui c'è la guida del presidente Tigellio Danese — anche padre — che ha costruito attorno al giovane talento un ambiente fatto di disciplina, passione e affetto autentico. Non una palestra fredda, ma una famiglia che condivide ogni alzata, ogni piattello mancato e ogni gioia conquistata.
Quello che rende questa vittoria ancora più significativa è il contesto in cui matura: un ragazzo sardo, figlio di un'isola spesso dimenticata nel panorama sportivo nazionale, sale sulla pedana umbra e dimostra che il talento non conosce latitudini. La Sardegna — terra di mare, vento e carattere tenace — ha trovato nel tiro a volo uno strumento di riscatto e di orgoglio.
La TAV Settimo Cagliari non è sola in questa avventura. Accanto a lei, stretta da un legame fatto di ideali condivisi e amicizia sincera, opera la TAV San Giovanni Vercelli, realtà piemontese con cui la società sarda ha costruito una sinergia rara nello sport dilettantistico italiano. Due regioni geograficamente lontane, unite dalla stessa passione e dalla stessa visione: crescere atleti che siano prima di tutto persone.
Per Fabio Danese il futuro è ancora tutto da scrivere. Ma a tredici anni, con un titolo nazionale giovanile già in tasca e una società che crede in lui, le basi ci sono tutte. I trofei brillano per un momento, dicono i saggi. La passione resta eterna.
