Sup Race, la "Istedda" rientra dalla tappa di Comacchio con ottimi risultati
Il sodalizio sardo è sceso in acqua schierando 20 atleti, in collaborazione con la Canottieri IchnusaPer restare aggiornato entra nel nostro canale Whatsapp
Si chiude con ottimi risultati il primo test stagionale pre-mondiale, disputatosi a Comacchio, per il sodalizio “Istedda – Cannottieri Ichnusa – Surface Sup Academy”. Tanti atleti a podio nella prima tappa della “Spring Sup Race 2026”, disputatasi da venerdì 27 a domenica 29 marzo. Impegno, quello in provincia di Ferrara, che fa parte del circuito ICF (International Canoe Federation).
Tre giorni intensi. Il programma ufficiale ha preso il via venerdì 27 con la “Crono” che, però, buona parte del gruppo ha dovuto saltare per motivi di natura logistica. Il sodalizio sardo è sceso in acqua sabato 28, nella “Technical” e “Inflatable” (il Sup gonfiabile), e domenica 29, nella “Distance”. Schierati 20 atleti, in collaborazione con la Canottieri Ichnusa. Risultati eccezionali, considerando la presenza in gara di oltre 320 atleti in rappresentanza di 26 nazioni, compresi i campioni del mondo in carica.
I risultati. Tanti gli exploit, a livello giovanile e tra gli adulti. Spiccano le performance di Carolina Corrà, vera e propria dominatrice sia della “Technical” che “Distance”, con 2 primi posti nella categoria Under 12. Rebecca Madeddu, invece, chiude con il gradino più alto del podio nelle “gonfiabili” dell’Under 10. Nicolò e Lorenzo Antonioli, sono rispettivamente primo e secondo nella “Inflatable” Under 10. Luca Armanini è secondo nella “gonfiabili” Under 14. Quarto posto nella prova “Tech” e nella “Distance” per Martino Carubelli, categoria Under 14. Infine, Samuele Brevi è quinto nella “Long” e sesto nella “Technical”.
Tra gli adulti, il sodalizio “Istedda – Cannottieri Ichnusa – Surface Academy” ha dovuto competere nelle categorie +40, +50 e +60. Tra i risultati ottenuti, bravissimo Reza Nasiri, primo nella “Technical” e il settimo nella “Long Distance” tra i +50. Nella stessa categoria arriva anche un secondo posto per Fabrizio “Gas” Gasbarro nella “Long Distance” e nella “Inflatable” e un quinto nella “Technical”. Terzo, nella “Inflatable”, e quarto posto, nella “Technical”, per Lorenza Cruciani nella categoria +40 (nella quale Michela Cois è quarta). Sfortunato Narciso Madeddu che, dopo il terzo posto nella “gonfiabili”, chiude all’ottavo nella “Technical” tra i +40, dopo una caduta nel finale. Ottimi i piazzamenti anche di Enrico Talotti (settimo nella “Inflatable” e decimo nella “Long Distance” tra i +40), Lenni Brevi (ottavo nella “gonfiabili” tra i +40), Francesco Usai (tra i primi 20 nella “Technical” e nella “Distance” +50), Giorgio Baldantoni e Silvio Bianchini (quinto e sesto tra i +60 nella “Long Distance”).
Il commento. Grande soddisfazione all’interno del team. «Questo campo gara – commenta Francesco Usai, tecnico di “Istedda” - dava le prime informazioni sullo stato degli atleti e le potenzialità. Stiamo lavorando bene e nonostante le mille problematiche abbiamo tutti ben figurato. Stare tra i primi 20 o arrivare alle finali è stato un grande successo. La rosa ora copre quasi tutte le età e i tecnici/atleti sono tra i top nel panorama. Sia la parte logistica che quella amministrativa sono aspetti che chiudono il lavoro. Questo significa che oltre competere dobbiamo fare un lavoro pesante prima, durante e dopo gli eventi. Speriamo in un grande risultato finale, lavoriamo ora a testa bassa anche perché da qui al mondiale la strada è lunga. Una menzione speciale la vorrei dedicare a Carolina Corrà e Fabrizio Gasbarro. Lei una bimba piccola e di grande talento; Gasbarro, un gigante e una leggenda del Sup tornata a splendere. Inoltre, Reza Nasiri dopo l’infortunio è tornato a vincere e Narciso Madeddu, persona tosta e d’oro nel carattere, ci farà sognare al mondiale».
