Romi Fuke rinuncia all’Olbia. «Mancano le condizioni di trasparenza e operatività», si legge nella nota stampa firmata Sport & Tourism Investments, la società dell’imprenditore brianzolo uscito allo scoperto a inizio dicembre manifestando l’intenzione di acquisire l’Olbia Calcio.

Nel comunicato con cui questo pomeriggio è stata annunciata l’interruzione della trattativa viene sottolineato «il profondo rammarico per l’impossibilità di proseguire nel percorso avviato per l’acquisizione del ramo sportivo dell’Olbia Calcio», e che «l’operazione non è potuta andare a buon fine a causa della mancata messa a disposizione dei bilanci e della conseguente impossibilità di completare le verifiche economico-finanziarie indispensabili per assumere decisioni responsabili, strutturate e conformi alle regole».

Legittimo il dispiacere di Fuke. «Ho lavorato per costruire un’operazione concreta a supporto dell’Olbia Calcio, investendo tempo, risorse ed energie con l’obiettivo di garantire stabilità, continuità sportiva e rispetto delle regole», spiega.

«In assenza delle condizioni minime di trasparenza e operatività, ritengo corretto fermarmi. Resta ferma la mia volontà di continuare a investire nel calcio e nello sport».

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