Ronzano-Andreis in testa al Rally Golfo dell’Asinara
Il binomio piemontese primo al termine della prima tappa della 31esima edizione del Rally internazionalePer restare aggiornato entra nel nostro canale Whatsapp
Erano stati i più veloci nello Shakedown di ieri mattina e hanno confermato di esserlo anche in gara: i piemontesi Loris Ronzano e Gloria Andreis (Skoda Fabia Rs Rally2) hanno completato le prime quattro prove del 31esimo Rally internazionale Golfo dell’Asinara in 17’01"7 e chiuso la prima tappa al comando. Dopo la partenza cerimoniale da Castelsardo, l’equipaggio astigiano, che disputa la Coppa Rally di Zona 10 in Sardegna, ha firmato il miglior tempo sulla Martis-Nulvi, la speciale d’apertura novità dell’edizione 2026 e ha conquistato un primato mantenuto fino al termine della giornata grazie anche al successo nel secondo passaggio sulla veloce San Lorenzo.
Non è stato tuttavia un assólo dei portacolori di Sport Management, poiché Marino Gessa, Antonio Dettori e Giuseppe Mannu non sono rimasti a guardare: i primi quattro in classifica sono raggruppati in appena 6”3. Chiudono la Top5 Vittorio Musselli e Massimiliano Frau (Skoda Fabia Rs Rally2) a 46”8.
Il pilota di Arbus Gessa, qui navigato da Nicola Colombo (Skoda Fabia Rs Rally2), aveva chiuso la prima speciale a soli 0”4 da Ronzano e si è riscattato nella seconda, la San Lorenzo 1, siglando il miglior tempo. Poi è arrivato il momento di Mannu, osilese navigato da Giuseppe Maccioni (Skoda Fabia Evo Rally2), che ha firmato il miglior crono sulla Martis-Nulvi 2. La costanza e l’ottimo feeling con la Skoda Fabia Rs Rally2 hanno premiato il sassarese Dettori e Marco Demontis, sempre tra i migliori in tutte le prove.
Al termine della prima giornata, Ronzano è in testa con 3”3 di vantaggio su Gessa, mentre Dettori e Mannu seguono a 6”3. Settimi assoluti e primi tra le “due ruote motrici” ci sono Enrico Piu e Gianmario Fodde su Peugeot 208 Rally4, a 1’19”8.
Dei 55 al via nel Moderno e 7 dello Storico, non ripartiranno oggi Carboni-Carboni (Renault Clio RS) e Dasara-Boni (Bmw320). Gli altri ritirati cercheranno di ripartire con il Super Rally. Non ci saranno Andrea Pisano e Salvatore Musselli, vincitori dell’edizione 2025 e campioni del Crz Zona 10 in carica, poiché costretti al ritiro durante lo Shakedown per un guasto irreparabile al motore della Skoda Fabia R5.
Nello Storico, valido per il Campionato Regionale Delegazione Sardegna Aci Sport, la giornata iniziale si è chiusa con Casalloni-Figoni (Peugeot 205 Rallye, in 19’25”4) al comando davanti a Enrico Pes di San Vittorio e Nicola Romano (Peugeot 309 GTI 16), a 4”7. Terzi Leoni-Arca (Ford Escort RS 2000 MKII, a 2’35”2) davanti a Di Lauro-Nuvoli (Fiat Ritmo Abarth 130 TC, a 3’00”4), Ruiu-Alicicco (Alfa Romeo 33 1.7 i.e. 16v Permanent4, a 4’08”) e Zedda-Fichera (Peugeot 205 GTI 1.6, a 6’11”1).
La giornata si è chiusa con il parco chiuso notturno in Piazza d’Italia, a Sassari, salotto buono che già in passato aveva accolto calorosamente l’arrivo di tappa.
Oggi, la seconda tappa del Rally sarà molto impegnativa. Alle 9, i concorrenti hanno lasciato Piazza d’Italia per andare in parco assistenza a prepararsi per l’insidioso trittico di prove costituito dalle Speciali Codrongianos (6,82km, ore 10.10 e 13.40), Muros-Ossi (6,42km, 10.40 e 14.10) e Usini (8,73km, ore 11.10 e 14.40), stavolta riproposta in versione leggermente rivista. Dopo il primo giro, le auto faranno ritorno in Piazza d’Italia per un riordino e, completato il secondo passaggio sulle tre Speciali, tutti gli occhi saranno puntati sulla cerimonia di premiazione, in programma alle 16 a Porto Torres, come nel 2025.
Il leader della gara Ronzano ha dichiarato: «Prima tappa conclusa nel migliore dei modi, se me lo avessero detto prima dello start forse non ci avrei creduto. La strada è ancora lunga, la tappa del sabato sarà la più difficile del rally, però vincere l’ultima ps del venerdì, in cui abbiamo dato tutto, e poi completare la prima tappa al comando è un grande successo e un grande onore per me e Gloria, soprattutto perché siamo in lotta con equipaggi sardi fortissimi. Bisogna riposare e pensare già alle prove del sabato perché sarà di nuovo una battaglia sul filo dei decimi e speriamo di portare a casa un bel risultato come nel day1».
La manifestazione è organizzata dall’Automobile Club Sassari col supporto della Regione Sardegna, dei Comuni di Sassari, Castelsardo e Porto Torres, il patrocinio del Coni e dei partner Testoni lubrificanti, Bunker point, Sardares, Autoplus, Luca Deiana, Tenute Soletta e R Italian Trophy.
Classifica Moderno Top10: 1) Ronzano-Andreis (Skoda Fabia RS Rally2) in 17'01"7; 2) Gessa-Colombo (Skoda Fabia Rs Rally2) a 3"3; 3) Dettori-Demontis (Skoda Fabia RS Rally2) a 6"3; 4) Mannu-Maccioni (Skoda Fabia Rally2 evo) a 6"3; 5) Musselli-Frau (Skoda Fabia RS Rally2) a 46"8; 6) Gally-Cottu (Skoda Fabia Rally2 evo) a 47"2; 7) Piu-Fodde (Peugeot 208 Rally4) a 1'19"8; 8) Suelzu-Deiana (Peugeot 208 Rally4) a 1'20"5; 9) Contini-Musu (Peugeot 208 Rally4) a 1'20"8; 10) Ruiu-Ruiu (Peugeot 208 Rally4) a 1’23”4.
Classifica Storico: 1) Casalloni-Figoni (Peugeot 205 Rallye) in 19'25"4; 2) Pes di San Vittorio-Romano (Peugeot 309 GTI 16) a 4"7; 3) Leoni-Arca (Ford Escort RS 2000 MkII) a 2'35"2; 4) Di Lauro-Nuvoli (Fiat Ritmo Abarth 130 TC) a 3'00"4; 5) Ruiu-Alicicco (Alfa Romeo 33 1.7 i.e. 16v Permanent4) a 4'08"; 6) Zedda-Fichera (Peugeot 205 GTI 1.6) a 6’11"1.
