Parola chiave: consapevolezza. La ripete molte volte Zé Maria presentando la sfida salvezza col Terracina, in programma domani al “Nespoli”. Conscio l’allenatore dell’Olbia che quella della 14ª giornata di Serie D contro la formazione laziale, che in classifica con 12 punti precede i bianchi a +2, non è una gara come le altre.

La sfida

«I ragazzi hanno capito l’importanza della partita col Terracina: una gara difficile, perché è uno scontro diretto che in caso di risultato pieno ci permetterebbe di fare un salto di qualità anche in classifica», ha spiegato oggi, all’ora di pranzo, il tecnico brasiliano. «La squadra è in salute, ha lavorato bene e dopo l’allenamento era stanca ma felice: buon segno. Io sono qui da due settimane, per plasmare una squadra ci vuole almeno un mese ma i ragazzi hanno già assimilato tantissimo di quello che voglio in termini di corsa, determinazione e divertimento mentre ci si allena», ha detto ancora l’ex terzino dell’Inter. «Ai ragazzi parlo poco dell’avversario, perché voglio concentrami su di noi, affinché la squadra sia consapevole della propria forza: al “Nespoli” la vittoria manca da molto tempo, calcisticamente parlando in casa dobbiamo comandare noi».

La situazione

Se l’avversario attraversa una crisi di risultati e societaria culminata con le dimissioni del presidente, l’Olbia – che al “Nespoli” non vince dal 17 marzo – arriva da tre risultati utili consecutivi, che hanno fruttato 7 punti e la risalita fino ai playout. Ma anche da due settimane intense, caratterizzate dall’esclusione e dal successivo reintegro del capitano Luca La Rosa – in difesa del quale si è mossa la tifoseria con una dura contestazione all’indirizzo della società – e dall’interruzione della collaborazione con Ninni Corda.

Del mercato che riaprirà lunedì si occuperà, dunque, Zé Maria in prima persona. «La Rosa è convocato e sta bene», replica il tecnico a domanda diretta. «Quanto al mercato, con la proprietà ne stiamo parlando da una settimana. Con lo stesso Ninni eravamo d’accordo che la coperta fosse un po’ corta, ma i rinforzi che arriveranno saranno scelti anche in ottica futura: se saranno giovani e di qualità, meglio. Il mio obiettivo è abbandonare prima possibile la zona retrocessione: dopo potremo fare altri ragionamenti, anche perché io sono una persona ambiziosa».

L’appello

Infine, l’invito allo stadio e al sostegno da parte di tutti. «Oggi abbiamo parlato con i tifosi: abbiamo bisogno che la città ci dia un aiuto, che tutti capiscano quando è importante che Olbia mantenga innanzitutto la categoria. Se ci sono problemi con la proprietà non devono pagare i giocatori», sottolinea in chiusura il 51enne allenatore.

Squadre in campo alle 14.30: arbitra Francesco Ennio Gallo di Bologna.

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