Il fine settimana del 1-4 ottobre andrà in scena la 23esima edizione del Rally Italia Sardegna, la tappa tricolore del Campionato del Mondo Rally Wrc Fia che, come appena annunciato da Fia e Promoter, quest’anno sarà il round finale del Mondiale 2026 e incoronerà i nuovi campioni proprio ad Alghero.

Lo slittamento del Ris dal consueto primo fine settimana di giugno al primo weekend di ottobre, in un periodo dell’anno che consentirà di avere temperature più miti rispetto a quelle torride delle ultime edizioni, aveva assegnato alla tappa sarda il 13° e penultimo posto in calendario. Ma l’annuncio odierno ha certificato una novità che rende il Ris ancora più atteso. Il Mondiale si sarebbe dovuto chiudere il 12-15 novembre al Rally Arabia Saudita, ma la situazione di incertezza in Medio Oriente  rende impossibile la realizzazione della tappa del Wrc, pertanto il rally arabo si farà ma avrà solo la validità di finale del Campionato del Medio Oriente. La lotta iridata si chiuderà invece a inizio ottobre al Rally Italia Sardegna.

E dire che la 23^ edizione della manifestazione organizzata dall’Aci col supporto della Regione Sardegna potrebbe essere l’ultima di una serie iniziata nel 2004, quando l’Isola dei Quattro Mori raccolse il testimone mondiale da Sanremo. Ma dopo oltre due decenni, il Wrc sembra destinato a lasciare gli sterrati sardi per approdare all’ombra del Colosseo e sugli asfalti laziali, lasciando in cambio alla Sardegna un posto nel Campionato Europeo.

Nel frattempo, però, i 60 equipaggi iscritti, provenienti da 28 nazioni, affronteranno il percorso 2026: 3 tappe, per un totale di 307,02 km cronometrati spalmati in 17 speciali.

I protagonisti. Nell’elenco iscritti del Rally Italia Sardegna spiccano 11 vetture della classe regina Rally1. A partire dalle cinque Toyota Yaris Gr di Sébastien Ogier (nove volte campione del mondo), Evans (leader del mondiale), Solberg, Katsuta e Pajari. A queste si sommeranno le tre Hyundai i20 di Neuville, Sordo e Fourmaux e altre tre Puma Ford M-Sport di Sesks, McErlean e Armstrong. Nel Wrc3 se la giocheranno Abramowski e Lorenzato, mentre nel Wrc2 ci saranno ben 32 equipaggi. Tra questi, oltre ai leader del campionato, anche i piloti Lancia, gli azzurri Daprà, Fontana e Trentin e i sardi Dettori-Pisano (Škoda Fabia) e Tali-Libera (Ford Fiesta).

A rappresentare la Sardegna, oltre a Dettori-Pisano e Tali-Libera, ci saranno il recordman Francesco Marrone (l’unico presente a tutte le edizioni del Ris) con Francesco Fresu su Škoda Fabia Rally2 Evo, e Ledda-Mele, su Opel Corsa Rally4 Aci Team Italia. Al vi anche le Rally3 di Mara-Veronica Cottu (Ford Fiesta), Bitti-Pirisinu (Renault Clio) e Tilocca-Musu (Ford Fiesta) e la Rally5 di Fosci-Tendas (Renault Clio). Presente anche il navigatore nuorese Paolo Cottu, sul sedile di destra della Skoda Fabia Rally2 di Pozzo.

Il percorso. Il percorso coinvolgerà Monte Acuto, Anglona e Nurra. Si comincerà giovedì mattina con lo shakedown “Monte Baranta” a Olmedo e si proseguirà con la prima prova della gara, l’Ittiri Arena Show (2,08 km), alle 16.05.

Venerdì 2 ottobre la prima tappa tra Gallura e Monte Acuto, 120,90 km crono e tre speciali da ripetere due volte: Tula-Erula (18,14 km), Su Filigosu-Lerno (19,56 km) e Monti di Alà-Lerno (22,75 km), con parco assistenza ad Alghero al termine del primo giro.

Sabato 3 ottobre la seconda tappa, 124,76 km crono nel Monte Acuto. Ci saranno i doppi passaggi sulle speciali più classiche, Lerno-Monti di Alà (24,42 km) e Coiluna-Loelle (24,83 km) e sulla nuova prova, inedita, di Solorché (13,13 km), a Pattada, includendo un ritorno in parco assistenza ad Alghero a metà giornata.

Domenica 4 la tappa finale di 61,62 km crono, con due speciali da ripetere due volte: la Osilo-Tergu (23,71 km) e la Sassari-Argentiera (7,10 km), incantevole prova vista mare valida come Power Stage nel secondo passaggio. Il podio finale ad Alghero alle 17.

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