Il derby chiude la regular season di Serie A2 Femminile. Domani sera, alle 20.30, il PalaVienna di Selargius ospita la sfida tra Nuova Icom San Salvatore e Sardegna Marmi Cagliari, confronto sempre carico di significati anche se la classifica ha già definito per entrambe un piazzamento in zona playoff.

Le due squadre arrivano all’appuntamento in buona condizione. Selargius, sesta, ha ritrovato fiducia con il successo sul campo delle Basket Stars Milano (60-49), interrompendo una breve serie negativa. La Virtus, ottava e già certa della qualificazione alla post-season, è reduce dalla vittoria contro Livorno (62-58), la seconda consecutiva.

Il precedente stagionale sorride alle giallonere: lo scorso 20 dicembre, al PalaRestivo, il San Salvatore si impose 55-51 trascinato dai 19 punti di Angela Juhasz. Un risultato che le cagliaritane proveranno a ribaltare per presentarsi ai playoff con ulteriore slancio.

Sul piano tecnico si prospetta una sfida equilibrata: da un lato la solidità difensiva del San Salvatore, tra le migliori del girone, dall’altro la pericolosità offensiva della Virtus, che può contare su giocatrici come Mounia El Habbab (ex) e Barbara Zieniewska.

In casa Virtus, però, il clima della vigilia è segnato anche dall’infortunio di Alessandra Anedda, che ha riportato la rottura del legamento crociato anteriore nell’ultimo turno. 

«Affrontiamo questo derby con la consapevolezza del percorso fatto, ma senza volerci fermare - ha spiegato il tecnico della Virtus - sarà un test importante contro una squadra organizzata, in un campo sempre difficile. Giocheremo anche per Anedda».

Dall’altra parte Selargius vuole chiudere al meglio davanti al proprio pubblico e arrivare ai playoff con il morale alto, facendo leva anche sul fattore campo in una gara che, al di là dei numeri, resta sempre speciale. «Abbiamo già conquistato i playoff e questo ci permette di giocare con maggiore serenità – afferma la pivot Angela Juhasz – ma vogliamo chiudere bene la regular season.

A Milano abbiamo dimostrato che, quando restiamo unite, possiamo competere con chiunque. Dovremo portare in campo la stessa mentalità vista nell’ultima gara, essere pronte al contatto fisico e prestare grande attenzione alle loro giocatrici più pericolose».

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