«Può interrompere il collegamento quando vuole». Milioni di spettatori stanno guardando la puntata di “Chi l’ha visto?” dedicata al caso Sarah Scazzi, la quindicenne scomparsa ad Avetrana, con l'intervista alla madre Concetta Serrano: all’improvviso le agenzie, poi le conferme. Nel giro di pochi minuti Federica Sciarelli scopre insieme alla famiglia pietrificata dall’orrore e all'Italia che Sarah è morta. È solo uno dei momenti iconici che resteranno impressi nella storia della conduzione della giornalista romana che dopo 22 anni lascia il timone dello storico programma Rai3.

Il contratto

Di palinsesti ufficiali dell’autunno 2026 non v'è ancora traccia ma nei corridoi della tv italiana è già aria di traslochi. Di Sciarelli si sapeva da tempo che il contratto in scadenza a luglio non era ancora stato rinnovato. Ma ieri una nota dell'azienda ha messo un punto: «Stiamo ragionando insieme sul futuro professionale della giornalista» e «su chi potrebbe raccoglierne l’eredità»: Eleonora Daniele, Massimo Giletti, Francesca Fialdini oppure la regina di “Belve” Francesca Fagnani.

Verso Cologno Monzese

Addio o, chissà, arrivederci, anche a Milo Infante. L’ultimo indizio lo aveva lasciato lui stesso davanti alle telecamere di Rai 2. Salutando il pubblico dei talk “Ore 14” e “Ore 14 sera” il giornalista aveva scomodato Stephen King: «Ci sono altri mondi al di fuori di questo». Due settimane fa e anche lui dopo oltre 20 anni è sceso dalla carovana di Viale Mazzini per approdare a Mediaset. «Per me è un punto di arrivo», ha dichiarato, lasciando i retroscenisti parlare di rapporti sempre più tesi con i vertici Rai e della richiesta ignorata, nonostante ascolti intorno al 10 per cento ottimi per il secondo canale, di un ruolo dirigenziale più importante.

Il grande escluso

Due fughe di peso controbilanciate da un grande ritorno? Forse, ma non sarà quello di Amadeus. Nel 2024 andava via da trionfatore, dopo aver rilanciato “Affari Tuoi” e siglato 5 Sanremo da record. Oggi, però, le seconde nozze con il Nove sembrano arrivate ai titoli di coda. Assieme a Warner Bros. Discovery, Ama starebbe lavorando a una separazione consensuale in (largo) anticipo rispetto alla scadenza del contratto quadriennale firmato nel 2024: il progetto non ha funzionato. La Rai guarda dallo spioncino e nel frattempo ha cambiato serratura alla porta: i vecchi feudi, “Affari Tuoi” e il Festival, sono ormai nelle mani di Stefano De Martino. E anche Cologno Monzese non sembra avere spazi disponibili per quello che era il re del piccolo schermo.

Gli esodati

Nessuna voglia di rientro invece per i tre grandi esodati della stagione 2023. In primis Bianca Berlinguer: era il 3 luglio quando la giornalista figlia dello storico segretario del Pci annunciava le dimissioni dopo 34 anni, rivendicando un percorso professionale condotto «sempre in piena autonomia». Poche settimane dopo ripartiva da Rete4 con “È sempre Cartabianca”, operazione voluta da Pier Silvio Berlusconi. A maggio era toccato a Fabio Fazio, passato dopo 30 anni a Discovery con un accordo clamoroso che portò sul Nove non soltanto lui, ma tutta la baracca di “Che tempo che fa” e la compagna di avventura Luciana Littizzetto. Infine Lucia Annunziata, oggi europarlamentare: dopo quasi 30 anni di collaborazione e 18 alla guida di “In mezz'ora” e “Mezz’ora in più” in una lettera criticava le nomine ai vertici dell'informazione e spiegava di non condividere «nulla dell’operato dell’attuale governo, né sui contenuti, né sui metodi». Sempre più mobili i confini tra Rai, Mediaset, La7 e Discovery, sempre più spietata la concorrenza, senza contare il mondo parallelo dello streaming. Ma al valzer di conduzioni la Rai risponde con la ricetta che conosce meglio: continuità. Poche novità e molte conferme, dicono le indiscrezioni sui prossimi palinsesti. Sperando che se i conduttori cambiano casacca, non lo facciano anche i telespettatori.

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