“Toy Story 5”: le prime opinioni della stampa confermano un ritorno di Pixar in gran forma
L’ultimo capitolo della serie d’animazione Disney-Pixar divenuta un fenomeno di massa fin dal rivoluzionario debutto nel 1995(Ansa)
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Un ritorno che sembra rendere giustizia al passato è quello di “Toy Story 5”, l’ultimo capitolo della serie d’animazione Disney-Pixar divenuta un fenomeno di massa fin dal rivoluzionario debutto nel 1995, grazie a un brillante umorismo, a un cast di personaggi indimenticabili - tra cui spiccano il cowboy Woody e lo space ranger Buzz Lightyear - e, non ultimo, alla rara capacità di comunicare, attraverso il gioco, emozioni autentiche e universali.
Dopo la perfetta conclusione di “Toy Story 3”, che, secondo molti, ha portato a compimento una delle migliori trilogie cinematografiche di tutti i tempi, il franchise è ripartito - tra l’entusiasmo di alcuni e il dissenso di altri - con “Toy Story 4”, sequel premiato con l’Oscar nel 2020 come miglior film d’animazione. Le aspettative per “Toy Story 5”, pertanto, si sono fatte altissime fin dal suo annuncio, non solo per la necessità di realizzare un titolo all’altezza dei predecessori, ma anche per la volontà di riconquistare i fan rimasti delusi dalla prosecuzione del franchise dopo il terzo capitolo.
Diretto da Andrew Stanton e McKenna Harris, con protagonisti gli immancabili Woody, Buzz e Jessie, “Toy Story 5” rinnova la sua formula vincente adattandola ai cambiamenti dell’epoca odierna, affrontando il tema ampiamente discusso del passaggio dai giocattoli tradizionali ai moderni dispositivi tecnologici. Stavolta a innescare gli eventi sarà la dipendenza sviluppata da Bonnie per Lilypad, un tablet dall’aspetto di rana, che preoccuperà gli altri giocattoli a punto da mobilitarli per risvegliare la sua naturale creatività di bambina.
Dalle prime impressioni emerse online, in particolare dopo l’anteprima stampa tenutasi all’El Capitan Theatre di Los Angeles, tutti sembrano concordare sul fatto che Pixar, con “Toy Story 5”, abbia ritrovato il suo tocco magico. Nel commento entusiasta pubblicato online dal giornalista Scott Menzel, leggiamo ad esempio: «Toy Story 5 segna un ritorno al meglio per Pixar Animation Studios e ricorda al pubblico perché la saga di Toy Story continua a essere una delle più importanti nella storia del cinema. Il quinto capitolo si colloca allo stesso livello dei primi tre film, offrendo un perfetto equilibrio tra umorismo, emozione e quella magia tipicamente Pixar che ha reso celebre il franchise. […]».
Pur elogiando il titolo nel suo complesso, il critico Germain Lussier segnala invece qualche imperfezione, scrivendo: «Toy Story 5 risulta leggermente discontinuo nella sua prima parte, cercando di sviluppare più filoni narrativi contemporaneamente, ma il tutto converge in un finale eccezionale che racchiude tutta l’emozione e la comicità tipiche di Pixar. Un lavoro di altissimo livello: ho riso, mi sono emozionato e l’ho amato».
Tra le opinioni emerse, c’è addirittura chi non esita a definire “Toy Story 5” superiore a tutti i precedenti capitoli: «Senza alcun dubbio, Toy Story 5 è il miglior capitolo dell’intera saga. La scelta di mettere Jessie al centro della storia si rivela vincente, e la sua nuova canzone, firmata da Taylor Swift, porta il percorso del personaggio a un livello ancora più alto. È una visione imprescindibile per gli adulti, che siano genitori oppure no, e al tempo stesso un autentico piacere per i più piccoli. Bentornata, Pixar!».
A rendere questo quinto appuntamento ancora più speciale è stata la partecipazione della popstar Taylor Swift alla realizzazione di “I Knew It, I Knew You”, il brano originale scritto insieme a Jack Antonoff e intrecciato a doppio filo con il personaggio di Jessie, affrontando il passaggio dolceamaro tra l’infanzia e l’età adulta. Senza nascondere il proprio legame con la serie fin da quando era bambina, Swift ha introdotto la genesi della canzone con un messaggio rivolto ai fan: «Scrivere questa canzone è stato come un allontanamento musicale e allo stesso tempo un ritorno a casa. Creare qualcosa per Jessie è stata una nuova sfida e mi è sembrato anche naturale. Ed essere una bambina di Toy Story dall'età di 5 anni fino ad ora... è un'avventura che intendo vivere, all'infinito e oltre».
Infine, con un sentito ringraziamento ai suoi collaboratori, ha aggiunto: «Grazie al brillante Andrew Stanton per avermi immaginata in questo ruolo, tanti anni fa, quando ha scritto quest'ultimo film. Grazie all'incomparabile Randy Newman per la splendida trama di canzoni e colonne sonore che hai meticolosamente intessuto nel corso degli anni. Hai creato il mondo musicale di Toy Story e noi siamo fortunati di poterne fare parte. Con noi intendo me e il mio amico Jack Antonoff. Abbiamo scritto questa canzone con tanta adorazione per questi personaggi che ci hanno fatto ridere e ci hanno aiutato a imparare e a pensare fuori dagli schemi durante tutta la nostra infanzia».
