Time in jazz, successo per la tappa olbiese a San Simplicio con Stockhausen e Mortazavi
Dialogo tra Oriente e Occidente in un’atmosfera di spiritualità, stasera a Berchidda ApparatPer restare aggiornato entra nel nostro canale Whatsapp
La basilica di San Simplicio non è bastata ad accogliere tutto il pubblico di Time in Jazz nella sua tappa olbiese che, dopo alcuni anni, torna nella chiesa romanica simbolo della città. E non poteva esserci luogo più felice, tra le severe architetture di granito, per immergersi nel dialogo intimistico e spirituale di "Hamdelaneh" con Markus Stockhausen alla tromba e al flicorno, e l'iraniano Alireza Mortazavi, compositore e suonatore di santur, lo strumento a corde percosse di origine persiana, con otto secoli di storia.
Un incontro tra Oriente e Occidente e tra due diverse estrazioni musicali (Stockhausen è figlio del celebre compositore Karlheinz, Mortazavi è anche uno studioso della musica popolare del suo paese) per il progetto nato dall'incontro avvenuto in Germania e consolidato – come ha raccontato lo stesso Stockhausen – al Mittelfest di Cividale del Friuli, dove viene registrato il loro primo album, "Hamdelaneh" (2019), "con lo stesso cuore", divenuto simbolo del sodalizio. Un concerto di oltre un’ora, apprezzatissimo, che si è concluso con un bis che il trombettista ha suonato con la “sordina Miles” in omaggio al tema del festival “Kind of blue”.
Stasera sul palco di Piazza del Popolo si comincia alle 21.15 con la consegna del premio "Miles Ahead" al giovane rapper e cantautore italo-tunisino Sayf: un riconoscimento che testimonia la volontà del festival di valorizzare i percorsi artistici più innovativi e le voci emergenti. Alle 21.30, per il primo set della serata, riflettori puntati sul pianista, compositore e produttore Bugge Wesseltoft, che presenterà una versione interamente solista del suo album "Am Are" uscito nel 2025, con la partecipazione di numerosi ospiti di rilievo. Alle 22.30 uno degli appuntamenti più attesi, arriva Apparat (al secolo Sascha Ring, classe 1978) una delle figure più influenti della musica elettronica tedesca da oltre vent'anni.
Nei prossimi giorni prosegue il tour che tocca 15 comuni con proposte di alto livello che uniscono musica e scoperta dei territori. Domani alle 11 nel Parco di San Giuseppe a Sant'Antonio di Gallura, il concerto dei Satoyama, quartetto composto da Luca Benedetto (tromba e tastiera), Christian Russano (chitarre ed elettronica), Marco Bellafiore (contrabbasso ed elettronica) e Gabriele Luttino (batteria, glockenspiel ed elettronica). L'appuntamento pomeridiano è alle 18 nei pressi della chiesa campestre di San Francesco, a due chilometri da Alà dei Sardi, dove è di scena il Koro Almost Brass, un originale ensemble di fiati formato da alcuni dei più interessanti e affermati musicisti italiani di jazz e swing: Cristiano Arcelli (sax contralto), Fulvio Sigurtà (tromba e flicorno), Giovanni Hoffer (corno francese), Massimo Morganti (trombone) e Glauco Benedetti (tuba).
