Non prende il volo ma impara da qualche errore la terza serata del Festival di Sanremo. Era chiaro dalle stime su mercoledì: bene la musica con Eros e Alicia Keys, bene lo spettacolo, ma la gente, come hanno testimoniato i picchi di ascolti con Lillo, vuole divertirsi. E allora ecco Ubaldo Pantani/Lapo Elkann prendere il giusto spazio e tenere il ritmo, anche a costo di oscurare una top model come Irina Shayk.

Si parte con la finale delle Nuove Proposte, anche stavolta sul palco con Gianluca Gazzoli che ruba lo scettro di “finto giovane” ad Alessandro Cattelan. Vince Nicolò Filippucci con “Laguna”, che batte Angelica Bove con “Mattone”. Nato a Perugia appena 19 anni fa, ex Amici di Maria De Filippi, con il trofeo in mano gli mancano le parole: «Grazie a tutti, è un sogno, davvero». Alla romana Bove il Premio della Critica Mia Martini e quello della Sala Stampa Lucio Dalla. E per Laura Pausini l’ennesima occasione di farci vedere il punto esatto in cui Pippo Baudo la guidò quando vinse nel 1993 con “La Solitudine”.

Premio alla carriera a Mogol, a pochi mesi dai 90 anni, ed è standing ovation dell'Ariston. «Un'accoglienza così mi ha commosso», commenta ricordando di aver «depositato 1776 canzoni alla Siae e venduto 523 milioni di dischi nel mondo, anche se non ci crede nessuno, neanche io». La sua canzone preferita è però “Dormi amore”, scritta con Gianni Bella e interpretata da Adriano Celentano nel 2007: «L'ho dedicata a mia moglie, che ha molti anni meno di me, parlo di cosa sarà la sua vita e cosa sarà la mia quando non sarà più la mia vita, ma sopravviverà il nostro amore».

Un grande classico del festival contiano: i bambini. Laura Pausini canta “Heal the World” di Michael Jackson, circondata dai piccoli del Coro dell'Antoniano e del Coro di Caivano di bianco vestiti. Una cartolina da recita di Natale: «Vogliamo tutti un mondo senza guerre». Non bastasse, scatta il karaoke dello Zecchino d’oro dalle “Tagliatelle di Nonna Pina” a “44 Gatti”.

Irina Shayk diva muta: prima in lungo, tra pizzi, trasparenze e brillantino tra i denti, poi in salopette, la top model russa è in visibile difficoltà perché non parla italiano. «Sono qui per te», riesce a dire però a Conti. Per il resto, con gli occhi comprensibilmente vitrei, non riesce a seguire alcuno scambio sul palco e fa fatica a leggere anche i cartellini.

La quota comicità è affidata a Ubaldo Pantani, che si presenta nel tailleur tricolore di una delle sue parodie più riuscite, Lapo Elkann, e confonde Sanremo con “Che tempo che fa” di Fazio sul Nove. «Rai9 fa parte del grande bouquet di Sky, un'eccellenza italiana». Ubaldo infila un’imitazione dopo l’altra. Dieci anni dopo il Festival delle mille imitazioni, Virginia Raffaele torna all’Ariston con Fabio De Luigi per ricordare l'uscita del loro film, «Un bel giorno», e improvvisarsi musicisti. Alla fine anche Pausini si lascia andare con il suo doppio, l’imitatore Vincenzo De Lucia.

Ancora Pippo Baudo: «Signore e signori arriva dal mondo perché lui è un giramondo, Eros Ramazzotti». L’eroe da oltre 70-80 milioni di dischi intona “Adesso Tu” a quarant’anni dalla vittoria a Sanremo prima di essere raggiunto da Alicia Keys che ricorda le sue radici siciliane. Insieme in esclusiva mondiale interpretano in italiano “L'Aurora” con qualche problema tecnico. Acclamata dal pubblico, la cantautrice e musicista americana, 17 Grammy vinti, ha regalato una versione di “Empire State of Mind” cambiando “New York” con “Sanremo”.

All'Ariston risuona forte l'appello di Paolo Sarullo, il giovane di Albenga aggredito da quattro adolescenti, caduto a terra e da allora tetraplegico. Racconta che Olly è il suo cantante preferito, accenna “Balorda Nostalgia” e quando Carlo Conti lo invita a non mollare, replica: «Non si molla un ca...».

La gara: brillanti Maria Antonietta & Colombre, fiori e scollature per Leo Gassmann, ritmo caraibico di Malika e Faraone, tutti in piedi per Sal Da Vinci commosso, efficaci Tredici Pietro, Michele Bravi, Sayf, e poi i veterani Raf, Renga e Arisa, tanto emozionata Brancale. Belen Rodriguez presta la voce in un pezzo del brano di Samurai Jay e stasera duetterà con Jay e Roy Paci in "Baila Morena" di Zucchero. E intanto per Ermal Meta arrivano i complimenti di Adriano Celentano. In cinquina “randomica” Arisa, Sayf, Luchè, Serena Brancale, Sal Da Vinci.

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