C’è uno strano allineamento di pianeti che vede attualmente sempre più talenti nobilitare il genere horror come non accadeva da tempo. Dopo Robert Eggers e Ari Aster, cineasti ormai conclamati tra i punti di riferimento della categoria, si sono fatti strada nomi come Oz Perkins e Zack Cregger, quest’ultimo premiato giusto di recente all’ultima edizione degli Oscar per l’inquietante «Weapons» e di ritorno a settembre con il reboot cinematografico di «Resident Evil». Ma non finisce qui: altri giovani in erba hanno infiammato questa prima metà dell’anno con pellicole che possono già considerarsi dei veri e propri cult, imboccando una strada per il futuro che preannuncia risvolti non meno entusiasmanti.

Stiamo parlando di Kane Parsons e di Curry Barker, i registi esordienti a cui dobbiamo i tanto chiacchierati «Backrooms» e «Obsession». Dopo aver consolidato il proprio apprendistato tra i contenuti di YouTube, entrambi hanno saputo coltivare le giuste ispirazioni per proporre alle grandi major progetti tanto innovativi quanto appetibili per il pubblico. Se nel caso di Parsons si è tornati a esplorare i cosiddetti «spazi liminali» - luoghi extradimensionali dall’aspetto labirintico e terrificante - con Barker abbiamo approfondito il tema sempre attuale delle relazioni disfunzionali. Un evergreen che, tuttavia, non manca di un punto di vista originale e, sotto alcuni aspetti, capace perfino di ridefinire lo stesso concetto di orrore.

In «Obsession» prendiamo parte alle vicende di Bear, un giovane perdutamente innamorato di Nikki, sua amica e collega di lavoro, ma incapace, a causa delle proprie insicurezze, di farsi avanti e dare sfogo ai sentimenti. Scoprendo che la ragazza dovrà presto allontanarsi, per farle un ultimo regalo Bear acquista un bastoncino della fortuna; l’oggetto, se spezzato mentre si esprime un desiderio, promette di realizzare qualsiasi volontà. In un momento di irrazionalità, Bear rompe il bastoncino e immagina Nikki al suo fianco per il resto della vita, scoprendo di essere davvero riuscito a trasformare la sua fantasia in realtà. Ma dopo un breve periodo di perfetta sintonia, il comportamento della ragazza diventa sempre più ossessivo, trasformando un sogno d’amore in un incubo di proporzioni indescrivibili.

Ad aver reso incredibile il caso di «Obsession» è stato il fatto di aver segnato un successo di oltre 300 milioni di dollari a livello globale, a fronte dei costi di produzione di appena 750 mila dollari. Ciò ha inevitabilmente, e in brevissimo tempo, attirato l’interesse delle grandi aziende di Hollywood, portando Barker a firmare con la Universal Studios un contratto del valore di diverse decine di milioni di dollari per la realizzazione di un titolo ancora più ambizioso. Da quanto emerso, pare che molte case di produzione l’abbiano corteggiato per accaparrarsi una sua collaborazione, disposte anche a investire capitali significativi a scatola chiusa, senza neppure consultare eventuali bozze o prototipi.

Scopriamo inoltre che il progetto sarà nuovamente un horror originale, con Barker impegnato sia alla regia sia alla sceneggiatura. A sostenerlo torneranno anche Blumhouse e Atomic Monster, due realtà produttive con cui il cineasta ha ormai instaurato una speciale intesa creativa. Soddisfatto di queste premesse incoraggianti, Barker ha dichiarato in una recente intervista: «È un film che desideravo realizzare da tempo e sono entusiasta di poter collaborare nuovamente con Blumhouse, Atomic Monster e Universal Film Group. Hanno costruito un ambiente dedicato a storie originali e coraggiose, il tipo di posto in cui ogni regista sogna di lavorare. Non riuscirei a immaginare partner migliori per questo progetto».

Nel frattempo, con non meno sorpresa, siamo già in attesa di un ulteriore nuovo titolo del regista. Stiamo parlando di «Anything But Ghosts», pellicola ambientata nello stesso universo di «Obsession» che vanta nomi di rilievo tra cui Aaron Paul, Bryce Dallas Howard e Violet McGraw. Dai pochi elementi a disposizione, sappiamo che al centro della trama ci saranno due sedicenti cacciatori di fantasmi finiti, per ironia della sorte, alle prese con una vera entità demoniaca. Atteso il prossimo anno e ancora sprovvisto di una data d’uscita ufficiale, il film sarà un ulteriore banco di prova per confermare Barker tra le figure più rappresentative dell’attuale panorama cinematografico, sperando che il suo precedente exploit non sia stato, per l’appunto, un semplice colpo di fortuna.

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