“Le Cronache di Narnia”: Greta Gerwig e il progetto con il budget più alto di sempre su Netflix
Sarà disponibile nei cinema e sul servizio streaming a partire dal prossimo 12 febbraioPer restare aggiornato entra nel nostro canale Whatsapp
Determinata a giocarsi il tutto per tutto, Netflix si prepara all’uscita del film più costoso e ambizioso della sua produzione fino a oggi. Disponibile nei cinema e sul servizio streaming a partire dal prossimo 12 febbraio, “Le Cronache di Narnia: il Nipote del Mago” è il nuovo adattamento tratto dalla collana di romanzi firmata da C. S. Lewis che, a partire dal 2005, ha ispirato la prima trilogia cinematografica, accolta con un ampio riscontro di pubblico e un consenso mediamente positivo da parte dei puristi della saga.
Dall’ultima indiscrezione riportata da Matt Belloni in una puntata del podcast The Town, scopriamo che il titolo ha richiesto alla società un investimento di oltre 320 milioni di dollari, superando di gran lunga le spese sostenute per produzioni esclusive, tra cui perfino “The Irishman” di Martin Scorsese. Come ormai ampiamente noto, il reboot ha visto coinvolta in prima linea Greta Gerwig, cineasta di punta della scena hollywoodiana soprattutto dopo il fenomeno di massa “Barbie”, grazie al quale è diventata la prima regista donna ad aver diretto un film capace di incassare oltre un miliardo di dollari. Assicurandosi un nome tanto ambito nel settore, Netflix punta a fare centro con un progetto paragonabile ai migliori blockbuster sulla piazza, anche alla luce delle inevitabili complicazioni riscontrate durante le fasi di sviluppo.
Oltre alle tempistiche necessarie per la scelta del cast e alla stesura definitiva del copione, hanno inciso gli accordi di distribuzione stipulati tra Netflix e IMAX per garantire, nei piani iniziali, una proiezione cinematografica di due settimane. Tale decisione, lo scorso anno, ha prontamente scatenato le ire dei gestori delle sale, in particolare quelle di Tim Richards, fondatore e CEO della catena di cinema europei Vue.
In una lettera a Variety, affermò senza riserve: «Narnia non verrà visto dal pubblico sul 99% degli schermi cinematografici di tutto il mondo. Sarà proiettato solo su schermi IMAX di proprietà di operatori disposti a violare le finestre di distribuzione cinematografica stabilite. […] IMAX e Netflix potrebbero godere di un guadagno a breve termine, ma l'industria e il pubblico di tutto il mondo ci rimetteranno. Milioni di famiglie che vorrebbero vedere Narnia al cinema saranno inutilmente private di questa opportunità».
Una posizione, non a caso, sostenuta dalla stessa Gerwig che, fin dall’inizio delle trattative con Netflix, ha apertamente lottato per garantire anche al pubblico cinematografico la migliore esperienza possibile. Ciò le ha permesso di ottenere, dopo lunghe peripezie, un accordo finale con una finestra esclusiva di quarantanove giorni nelle sale. Purtroppo, anche in questo caso, le scelte commerciali andranno a influire su tutta l’operazione, considerando che il weekend di debutto coinciderà con quello del Super Bowl. Questo, almeno nel mercato americano, potrebbe inficiare la visibilità del film, favorendo a posteriori una più ampia fruizione sul servizio streaming.
Già a metà dello scorso anno, in coincidenza con l’inizio delle riprese nel Regno Unito, è stato svelato il titolo “il Nipote del Mago”. Assisteremo perciò all’adattamento del sesto libro della saga, prequel degli eventi narrati in “Il Leone, La Strega e L’Armadio”. Nella trama originale, i bambini Digory Kirke e Polly Plummer finiscono catapultati nel mondo dimenticato di Charn, risvegliando accidentalmente la regina Jardis, colei che più tardi diventerà la malvagia Strega Bianca. Nel tentativo di porre rimedio, i due entreranno in un vuoto cosmico che li porterà ad assistere alla nascita di Narnia, luogo leggendario generato dal canto del leone Aslan. Curiosamente, dalle prime foto sul set scopriamo che l’ambientazione non sarà aderente a quella del libro, ossia all’epoca vittoriana di fine Ottocento, ma più vicina agli anni ’50 del Novecento. Ciò, presumibilmente, allo scopo di creare una maggiore continuità temporale con le altre opere e predisporre le basi per eventuali sequel.
Tra i grandi nomi che promettono di innalzare il livello del film troveremo Daniel Craig e Meryl Streep, quest’ultima impegnata a dare la voce al personaggio di Aslan. A occupare un ruolo centrale nella pellicola saranno anche le musiche, frutto di una partnership esclusiva tra Mark Ronson e Andrew Wyatt. Proprio sulla qualità delle composizioni, Wyatt si è detto pronto a scommettere che il pubblico, ascoltandole, resterà completamente rapito: «È emozionante, penso che molte persone saranno felici e la ameranno davvero».
