Il jazz sardo con "Arcipelaghi", appuntamento a Casa Saddi
Il trio di Guido Coraddu, Simone Sedda e Fabio Talani all'esordio dal vivoPer restare aggiornato entra nel nostro canale Whatsapp
Le "isole" del jazz in Sardegna possono essere connesse fra loro? A questa domanda cerca di rispondere Arcipelaghi, il nuovo progetto del pianista Guido Coraddu insieme a Simone Sedda e Fabio "Bax" Talani: e venerdì 27 alle 20, a Casa Saddi di Pirri in via Fieramosca 17, il trio darà prova di ciò con l'esordio assoluto dal vivo.
In una formazione che vede Coraddu a tastiere e sintetizzatore, Talani al basso e Sedda alla batteria, l'idea dei tre parte dalla famosa definizione che della Sardegna diede Maria Giacobbe, nel romanzo che ispira il nome del progetto: ossia che più che un'isola, la nostra regione si presenta quasi come un insieme di arcipelaghi. E applicando il concetto ai jazzisti conterranei, l'ensemble ricostruisce il variegato e diversissimo patrimonio di intuizioni, sguardi e linguaggi musicali, con i quali l'Isola ha saputo far incontrare un'identità millenaria con l'arte contemporanea.
Scorrendo con agilità fra i capolavori firmati dai noti Paolo Fresu, Gavino Murgia ed Enzo Favata, arrivando fino ai recenti interpreti nostrani del genere, Arcipelaghi regala a queste composizioni un'originale lettura, che restituisce unità alle "isole" di jazz sul territorio. Coraddu, già attivo con i progetti Trèulas, Musica ex Machina e una carriera in solo iniziata con "Miele Amaro" (2022), torna così a un incontro artistico con il compare dei Musica ex Machina Sedda, già attivo con i Ratapignata e con la sua etichetta Hopetone Records, al quale si unisce Talani, in passato collaboratore di Paolo Nonnis, Brian e Yan Maillard, Paolo Carrus, Valerio Scanu e tanti altri ancora.
