C’è un luogo in Sardegna dove la pietra sembra ancora custodire l’eco della Grecia classica: è l’Anfiteatro di Porto Rotondo, gradinata semicircolare di granito nata nel 1995 dalla visione dello scultore Mario Ceroli, oggi cornice di uno degli appuntamenti più attesi dell’estate gallurese firmati Lisergica.

Questa notte, giovedì 13 agosto, dalle 21 alle 3.30, il progetto capitolino che da tempo esplora il confine tra musica, arte e rito collettivo porta la propria estetica multisensoriale in uno spazio che dialoga apertamente con l’antica idea di frons scenae: un guscio di granito e legno pensato non per l’intrattenimento, ma per l’arte come esperienza condivisa e quasi sacrale.

Da oltre trent’anni quel palcoscenico ospita voci, musica e parole che si disperdono nelle notti della Gallura. Per una notte soltanto, e mai più, diventa casa di Lisergica.

A guidare la selezione musicale della serata sarà KT, dj e create digger londinese la cui ricerca Sonora, tra minimal house anni ’90, groove psichedelici, acid e techno obliqua, l’ha portata su palchi come Glastonbury, Fabric e FOLD, oltre a un percorso internazionale tra Sud America, Nord Africa ed Europa.

Insieme a lei, il collettivo Lisergica al completo: Lorenzo, Giorgio di Majo e Guglielmo Morandini, per un dialogo sonoro pensato per accompagnare l’anfiteatro dal crepuscolo fino a notte fonda.

L’Anfiteatro di Porto Rotondo è tra le architetture più singolari della costa gallurese: una gradinata di granito che guarda il mare, disegnata per accogliere non spettacoli qualunque, ma riti collettivi. In questo spazio dove l’arte è pensata come atto sacro più che come semplice intrattenimento, Lisergica innesta il proprio linguaggio, fatto di ricerca sonora e cura estetica, grazie alla collaborazione instaurata con l’Associazione Giovani Porto Rotondo, presieduta dall’Avvocato Sergio Deiana ideatore nel 2020 degli appuntamenti dedicati alla generazione zeta e ai millennials.

L.P.

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