Provocazioni irresponsabili: il post di lunedì del 20 Luglio 2026
Di Bepi AnzianiC’è un filo che lega vicende apparentemente lontane. È l’idea, sempre più diffusa, che le leggi valgano solo quando fanno comodo. Il caso di Mario Roggero è l’ultimo esempio. Una sentenza si può criticare, impugnare, discutere. Non ignorare. Chiedere la grazia il giorno dopo o trasformare il condannato in un candidato politico significa trasmettere un messaggio pericoloso: se la legge non piace, si trova sempre il modo di aggirarla.
Lo stesso meccanismo si è visto, per ragioni opposte, nel caso di Ilaria Salis. Storie e protagonisti diversi ma, quando una sentenza o un processo non piacciono, la politica cerca di trasformarli in una battaglia identitaria. E così il rispetto delle istituzioni passa in secondo piano.
Lo stesso rischio si intravede quando, per affrontare l’emergenza abitativa, si ipotizza di mettere a disposizione le seconde o terze case dei privati. Il problema esiste, ma affrontarlo mettendo in discussione il diritto di proprietà significa imboccare una strada pericolosa.
Voglio credere che si tratti di una provocazione. Se così è, resta comunque una provocazione irresponsabile. La politica dovrebbe rafforzare la fiducia nelle istituzioni, non insegnare che le regole si possono piegare ogni volta che ostacolano un obiettivo o promettono qualche voto in più.
Il rispetto della legge non è un’opinione. Alimentare la pancia del Paese per raccogliere consenso è uno dei mali della nostra democrazia. Ribelliamoci a chi, da qualunque parte stia, continua ad approfittarne.
Bepi Anziani