Lo sport che unisce: Il post di lunedì 23 febbraio 2026
Di Bepi AnzianiPer fortuna le Olimpiadi invernali non sono di destra né di sinistra. Chi ha partecipato, atleti, pubblico davanti alla tv o sulle piste, lo ha fatto per amore dello sport, forse l’unica attività capace ancora di unire tutti gli italiani sotto la stessa bandiera. Negli sport olimpici l’Italia, come dimostra il record di medaglie conquistate, si è rivelata straordinaria.
Le imprese degli azzurri e l’impeccabile organizzazione dell’evento hanno restituito al Paese un frammento di quella dignità che ogni giorno sembra smarrirsi tra le ripicche verbali di politici più impegnati a distruggersi reciprocamente che a costruire.
Uno sport, quello dello scontro permanente, nel quale molti dei nostri rappresentanti appaiono abilissimi, ma che gli impedisce di raggiungere la gloria affrontando, con senso di responsabilità, i problemi reali che affliggono l’Italia.
E nulla cambia nonostante l'evidenza, perché questo andazzo, sentirsi sempre e comunque dalla parte della ragione, disprezzando chi la pensa diversamente, ha ormai coinvolto troppi. Chi ancora crede nel libero arbitrio osserva con crescente disagio un gioco delle parti esasperato, alimentato da una realtà virtuale costruita da chi non vuole che si guardi quella vera.
Viva allora lo sport e le belle persone: quelle che ogni giorno si impegnano per migliorarsi come gli atleti e le atlete che ci hanno regalato una grande lezione di attaccamento alla patria, anche con qualche inflessione dalla cadenza teutonica. Criticata dai soliti stolti. Che dal dileggio traggono la loro linfa vitale.
Bepi Anziani