La coincidenza: il Caffè Scorretto del 27 febbraio
Di Celestino TabassoÈ poetico, a modo suo. Un dogma dei complottisti è che “le coincidenze non esistono”, ed ecco che per coincidenza i documenti sul tentato golpe del tenente colonnello Tejero, ricostruito dai cervelli spagnoli più foschi come un conato autoritario voluto e poi all’ultimo momento rinnegato dalla Corona, vengono desecretati proprio 24 ore dopo la sua morte, nel quarantacinquesimo anniversario della foto in cui agita blasfemo la pistola nel Parlamento sequestrato.
O detta più ragionevolmente: per coincidenza Tejero è morto il giorno prima che i documenti sul golpe venissero desecretati. E buon per lui, tutto sommato. Non solo perché è comunque morto a 93 anni, età notevole per un traditore. Ma soprattutto perché i documenti dimostrano che il re non era un suo complice né il suo mandante. Quando apparve in tv, e con un discorso solenne mise al sicuro la democrazia, Juan Carlos parlava con la coscienza limpida e in piena sincerità istituzionale.
Fu un gesto inestimabile, in nome del quale nei decenni seguenti gli vennero più o meno condonate mille debolezze erotiche e fiscali. Viene da pensare che suo figlio Felipe, che ha tutta l’aria di una persona seria, oggi al posto suo farebbe lo stesso.
Ma Trump, per dire, chi appoggerebbe?
Celestino Tabasso