Strage di Crans-Montana: il sindaco indagato resta al suo posto
Il primo cittadino non gestirà il dossier sul rogo: «Collaborerò pienamente con la magistratura»Resta al suo posto Nicolas Féraud, il sindaco di Crans-Montana tra gli indagati per il rogo di Capodanno a Le Constellation in cui sono morti 41 giovani e 115 sono rimasti feriti.
Il Consiglio comunale, nella seduta di oggi, ha preso «atto dell'indagine a carico» del primo cittadino, che però «continua a lavorare con serenità», trattandosi di «un'eventualità per la quale l'esecutivo si era preparato». In una nota l'amministrazione della località sciistica, meta del jet set di tutto il mondo, ha spiegato che Féraud, invitato a comparire dalla Procura di Sion il prossimo 13 aprile, «conserva tutte le sue prerogative per la gestione degli affari correnti» ma si asterrà dal trattare «tutti gli aspetti legati alla gestione delle conseguenze della tragedia del 1° gennaio» con «effetto immediato» e finché sarà sotto inchiesta. Questo poiché lo stesso «consiglio comunale opera per l'accertamento dei fatti e delle responsabilità collaborando con il Ministero Pubblico».
Le ipotesi di reato contestate a Jessica e Jacques Moretti, i proprietari del discobar, e alle altre sette persone tra cui Féraud, sono incendio, omicidio e lesioni colposi. Stamane, prima dell'inizio del lavori, è stato proprio il sindaco ad informare i consiglieri «della sua iscrizione nel registro degli indagati» per poi astenersi dal resto della seduta. Peraltro è stato lui subito dopo la strage a dichiarare pubblicamente l'assenza di controlli. «Mi aspettavo di essere ascoltato nell'ambito di questa indagine - ha affermato -. Una tale tragedia solleva inevitabilmente numerose domande. È normale che le autorità forniscano delle risposte, poiché le vittime in primis, e la società in seguito, le attendono. In questo contesto, potrò collaborare pienamente» con la magistratura «affinché i fatti possano essere accertati». Al suo posto, per la gestione del dossier che riguarda la strage nel locale del Moretti, ritenuti dai magistrati i principali responsabili dell'incendio, è stato designato Sébastien Rey, persona ritenuta di "solida" esperienza manageriale acquisita come ufficiale di Stato maggiore e come capo d'azienda.
«Se il mio cuore è ferito da questa tragedia, la mia testa resta lucida - ha dichiarato Rey -. Finora abbiamo scelto di non entrare nel dibattito mediatico per poter rispondere con serenità alle domande del ministero pubblico. L'audizione del sindaco concretizza la nostra volontà di collaborare all'accertamento dei fatti e delle responsabilità in questa vicenda».
Responsabilità fin da subito addebitate ai coniugi Moretti per il mancato rispetto delle norme sulla sicurezza e che ora sono state estese a chi aveva il dovere di controllare Le Constellation e gli altri locali di proprietà della coppia su cui si stanno addensando ombre anche di presunto riciclaggio. Intanto, altri due dei cinque giovani italiani ancora ricoverati al Niguarda di Milano per le gravissime ustioni, ce l'hanno fatta. Come ha annunciato l'assessore al welfare lombardo, Guido Bertolaso, «probabilmente, nell'arco della prossima settimana andranno a casa» per poi tornare in ospedale come tutti gli già altri dimessi per le medicazioni.
(Unioneonline)