Stilista a processo per stupro a New York: Mahmood chiamato a testimoniare
Il nome del cantante, che non è indagato, figura nelle carte di un procedimento civile a carico di Riccardo Tisci, ex direttore creativo di brand come Givenchy e BurberryPer restare aggiornato entra nel nostro canale Whatsapp
Il cantante Mahmood è stato indicato come testimone in procedimento civile di risarcimento danni per violenza sessuale che coinvolge lo stilista Riccardo Tisci, ex direttore creativo di Givenchy e Burberry.
La vicenda si sta svolgendo a New York ed è legata a una denuncia presentata nel 2025 dal 35enne Patrick Cooper. Secondo quanto riportato nei documenti del procedimento, pubblicati online dal freelance americano Louis Pisano, che li ha estratti dai database ufficiali e accessibili della giustizia americana, l’uomo sostiene di aver incontrato Tisci in un locale della città nel giugno 2024 e di non ricordare con chiarezza quanto sarebbe accaduto successivamente. Sempre secondo la denuncia di Cooper, quest'ultimo avrebbe ingerito qualche tipo di sostanza versata nel suo drink, tanto da essersi risvegliato nudo senza ricordare nulla dell'accaduto.
Tisci ha sempre negato ogni accusa, dichiarandosi completamente estraneo ai fatti. Mahmood, che non è indagato, risulta coinvolto perché sia Cooper che Tisci lo avrebbero indicato tra i presenti alla serata newyorkese.
Secondo quanto riportato nei documenti pubblicati online, la difesa di Riccardo Tisci avrebbe chiesto di ascoltare Mahmood come testimone, dal momento che Cooper avrebbe indicato proprio il cantante come la persona che gli avrebbe passato il bicchiere. Sempre stando ai documenti diffusi su X dal freelance americano Louis Pisano, i legali di Tisci avrebbero inizialmente chiesto a Mahmood una deposizione volontaria. Richiesta che, secondo la stessa ricostruzione, non sarebbe stata accolta in assenza di un giudice. Per questo motivo, la difesa avrebbe poi avviato una procedura internazionale per chiedere che l’eventuale testimonianza venga raccolta dalle autorità italiane.
(Unioneonline/v.f.)
