Più si avvicina il giorno del referendum più salgono le tensioni in Catalogna.

Nella notte una persona ha sparato con una carabina ad aria compressa contro l'ingresso di una scuola di Manlleu, nella contea di Osona, in cui era stato allestito un seggio elettorale.

Quattro persone sono rimaste ferite: tre di loro fanno parte del Comitato locale di Difesa del referendum e, assieme a famiglie e studenti, hanno occupato i seggi elettorali per impedire che i Mossos d'Esquadra li sequestrino.

Gli spari sarebbero giunti da un edificio vicino alla stazione centrale della città, in due fasi, racconta il quotidiano La Vanguardia.

In un primo momento quelli che hanno ferito tre persone che si trovavano in quel momento davanti alla scuola. Quindi, pochi minuti dopo, altri spari mentre c'era la folla che si era radunata per aiutare i feriti, e un altro uomo è stato colpito.

L'autore non è ancora stato identificato.

Le persone colpite, tutte in condizioni non preoccupanti, hanno presentato denuncia.

La folla radunata davanti al seggio dopo gli spari (foto da Twitter)

L'INTERVENTO DELLA GUARDIA CIVIL - Quattro agenti della Guardia Civil si sono presentati questa mattina nel Centro delle Telecomunicazioni (Ctti) del governo catalano, dopo che un giudice ha ordinato la chiusura del sistema di raccolta dati sul referendum di domani.

Il referendum catalano "è stato già annullato dallo Stato di diritto", ha detto un portavoce del governo spagnolo, Inigo Mendez de Vigo, aggiungendo che 1300 seggi sono stati chiusi. Ma Barcellona non intende tirarsi indietro.

(Redazione Online/L)

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