Vittime di errori giudiziari ma senza aiuti fuori dal carcere, pressing per la legge Zuncheddu
Appello del Partito Radicale ai presidenti di Camera e Senato: obiettivo garantire un sostegno economico a chi è stato incarcerato ingiustamentePer restare aggiornato entra nel nostro canale Whatsapp
Il Partito Radicale rivolge un appello al Parlamento e ai presidenti della Camera e del Senato «affinché venga calendarizzata e approvata la proposta di legge Zuncheddu, volta a garantire un sostegno economico tempestivo e concreto alle vittime di errori giudiziari e ingiusta detenzione».
La proposta di legge, promossa dal Partito Radicale, sostenuta dalle firme di oltre 50.000 cittadini e depositata in entrambi i rami del Parlamento, vede tra le prime firmatarie Irene Testa e Gaia Tortora, «da anni impegnate nella battaglia per i diritti, le garanzie e una giustizia più giusta».
La vicenda di Beniamino Zuncheddu, assolto dopo quasi 33 anni trascorsi ingiustamente in carcere, «rappresenta uno dei casi più drammatici di errore giudiziario nella storia del nostro Paese.
Il Partito Radicale sottolinea come «il riconoscimento di un errore giudiziario non possa esaurirsi con una sentenza di assoluzione. È necessario che lo Stato garantisca strumenti immediati di sostegno a chi, dopo anni di detenzione ingiusta, si ritrova a dover ricostruire la propria vita, spesso senza risorse economiche e senza adeguate tutele. Per queste ragioni chiede ai presidenti di Camera e Senato e a tutte le forze parlamentari di assumere un impegno concreto per la calendarizzazione e l'approvazione della legge Zuncheddu».
(Unioneonline)
