Un nuovo comandante per il 152° reggimento fanteria “Sassari”. Oggi, nella caserma “Gonzaga” del capoluogo turritano, l’avvicendamento al vertice tra il colonnello Luigi Carlà e il parigrado Massimiliano Brini, in una cerimonia a cui, oltre al generale di brigata Andrea Fraticelli, comandante della Brigata “Sassari”, hanno partecipato autorità civili, militari e religiose e le rappresentanze delle Associazioni combattentistiche e d’Arma. Nel discorso di addio l’alto militare ha ricordato anche la recente esperienza in Libano, con la missione Unifil. «Abbiamo avuto paura insieme, abbiamo protetto la nostra Bandiera di Guerra insieme, abbiamo gioito e abbiamo anche sofferto insieme», queste le parole di Carlà, che ha voluto ringraziare le famiglie dei militari, per il sostegno ricevuto, e il generale Fraticelli. Quest’ultimo è ritornato sulla situazione in Libano.  «In quelle circostanze il 152° ha dimostrato solidità», così Fraticelli, che ha riconosciuto al comandante l’abilità di mantenere il reggimento concentrato sulla missione e di restare vicino ai propri uomini, guidandoli «con equilibrio e determinazione», in un contesto dove non si potevano commettere errori. Momento poi di alto valore simbolico con il conferimento del titolo di madrina del reggimento a Laura Manunta, nipote del colonnello Celestino Manunta, storico e pluridecorato comandante del 152° durante la Prima guerra mondiale. Brini, da oggi 64° comandante del 152° reggimento, proviene dal Comando Truppe Alpine e ha al suo attivo numerose esperienze operative in Italia e all’estero. Nel corso della cerimonia, sul piazzale d’Istria, erano schierati il gonfalone di Tempio Pausania, decorato di medaglia d’argento al valor civile, il gonfalone del comune di Sassari e la bandiera di guerra del reggimento, decorata con due croci di cavaliere dell’Ordine militare d’Italia, due medaglie d’oro al valor militare e una medaglia d’oro al valore dell’Esercito.

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