L'iniziativa è della Asl 5 di Oristano che da oltre un anno è impegnata nella promozione di una serie di azioni e servizi per contrastare il fenomeno ed è la prima in Sardegna a sperimentare questo tipo di intervento. In sostanza le donne o i minori che hanno subito lesioni, aggressioni, maltrattamenti o danni psichici, quando si rivolgeranno a un servizio dell'Asl, in particolare il Pronto soccorso o il consultorio familiare, saranno accolte e seguite dagli operatori secondo una procedura specifica, studiata per fornire il supporto sanitario e psichico e per garantire, se è il caso, il contatto con la Procura, la Polizia giudiziaria, il Centro antiviolenza o i servizi sociali territoriali. La procedura, codificata dalla Asl 5, non lascia al caso alcuna azione degli operatori. "Il nostro obiettivo - ha spiegato la responsabile il direttore amministrativo, Maria Giovanna Porcu - è quello di non lasciare sola la donna o i minori di fronte al dramma di una violenza subita, ma di garantire loro oltre all'assistenza sanitaria anche un sostegno psicologico e un supporto legale adeguati". L'Asl è impegnata anche sul fronte della prevenzione e in collaborazione con l'Ufficio scolastico provinciale ha promosso il concorso per le scuole primarie e secondarie "In genere la parità è meglio", che vuole invitare i giovani a operare una rivoluzione culturale rispetto alla concezione della donna come oggetto.
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