29 luglio 2012 alle 09:27aggiornato il 29 luglio 2012 alle 09:27
Un messa e una fiaccolata per RossellaSamugheo abbraccia la sua cooperante
Nella chiesa di San Sebastiano la messa celebrata da tre vescovi, poi la fiaccolata notturna nelle strade di Samugheo. "Grazie per tutto quello che avete fatto per me", ha detto Rossella Urru sommersa dall'affetto del paese.Per restare aggiornato entra nel nostro canale Whatsapp
Le vie del paese illuminate da mille e più fiaccole come nei giorni più bui della lunga prigionia di Rossella Urru, la cooperante di Samugheo rapita in Algeria il 23 ottobre del 2011 e liberata il 18 luglio. Ieri notte, però, nel paese di poco più di 3 mila abitanti in provincia di Oristano, alla testa del corteo partito alle 23 dal piazzale della chiesa parrocchiale, c'era anche lei, assieme ai genitori Graziano e Marisa e ai fratelli Fausto e Mauro. Al suo fianco anche l'arcivescovo di Oristano Ignazio Sanna, che alle 21,30 aveva presieduto la messa solenne di ringraziamento concelebrata anche dai vescovi di Bosa Alghero Mario Morfino e di Sassari Paolo Atzei. Ringraziamento a Dio e alla Madonna, hanno detto mons. Sanna e il parroco di Samugheo don Alessandro, per aver accolto le preghiere e le suppliche per la liberazione di Rossella ripetute ognuno dei 270 giorni di prigionia proprio tra le navate della chiesa intitolata a San Sebastiano, ma anche ringraziamento a Rossella per il grande esempio di amore e di solidarietà per i meno fortunati che ha dato con la sua scelta di vita nel mondo della cooperazione, e per il grande coraggio dimostrato nella sua terribile esperienza. Dal pulpito, al termine della celebrazione religiosa, hanno pronunciato parole di stima e di grande affetto per Rossella anche il presidente della Regione Ugo Cappellacci e il sindaco del paese Antonello Demelas. Lei ha ascoltato in silenzio, spesso con gli occhi bassi, ma non si è lasciata tradire dall'emozione. Chi aspettava qualche sua parola è rimasto quasi deluso, ma il sorriso che illuminava il suo volto ogni volta che abbracciava un parente, un amica o un paesano che riuscivano ad avvicinarla diceva più di mille parole. E come annunciato il giorno della liberazione, Samugheo si prepara anche a una grande festa laica, organizzata stavolta dagli amici di Rossella e dai giovani del paese. L'appuntamento è per il 18 agosto nelle strade del paese dove sarà allestita una grande tavolata per la quale si attendono almeno 5 mila persone.
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