24 nuovi impianti fotovoltaici, 49 nuovi relamping nelle scuole gestite dal Comune di Sassari. Sono alcuni numeri illustrati oggi in Commissione Lavori Pubblici, a Palazzo Ducale, dall’assessore Salvatore Sanna, dal dirigente del settore Pier Giovanni Melis e da Sebastiano Saba, project manager di Engie per il nord-Sardegna. Dal 2019, anno della firma dell’accordo di project financing con il Comune, il colosso francese dell’energia lavora per riqualificare i 16mila punti luce cittadini, compito quasi concluso perché all’appello ne mancano solo 400.

Ma con l’emendamento in consiglio comunale del 22 dicembre 2025, il perimetro contrattuale si è esteso allargandosi anche agli oltre 70 istituti scolastici che dipendono dal Comune.

“Si è deciso così- afferma Sanna durante l’incontro presieduto da Melania Delogu- di scorporare l’impiantistica dagli accordi quadro per affidarla a Engie”.

La multinazionale, che già gestiva la parte termica nelle scuole, si occuperà adesso di manutenere e sostituire i vecchi impianti di illuminazione con quelli a led, a costruire il fotovoltaico sui tetti di alcuni istituti- lì dove non ci sono già oppure sarebbe impossibile farli-, di occuparsi delle verifiche a terra, di rimpiazzare gli impianti citofonici. In cambio di un canone da 600mila euro annui, denari già presente nelle casse di Palazzo Ducale, di cui 400mila destinati ai consumi energetici. Importanti le conseguenze a livello di risparmio energetico. “Quello previsto- spiega Saba- è del 37%”.

Il progetto è nato dalla ricognizione di diversi mesi sull’esistente e che ha portato a formulare la proposta all’amministrazione comunale che, nelle prossime settimane, partirà con l’inizio dei lavori. “In questo modo- conclude l’assessore- erediteremo opere che non avremmo potuto fare coi nostri tempi istituzionali”.

© Riproduzione riservata