La Federalberghi e le 15 scuole alberghiere della Sardegna uniscono gli sforzi per aiutare il turismo isolano a fare il salto di qualità. E naturalmente anche di quantità. Lo strumento è il protocollo di intenti sottoscritto qualche settimana fa a livello nazionale dal ministero dell'Istruzione e dalla Federalberghi e presentato oggi a Oristano nel corso di un incontro, il primo del genere in Italia, fra i vertici regionali di categoria e i dirigenti delle scuole alberghiere di tutta l'isola. Quattro i punti chiave sui quali l'associazione aderente alla Confcommercio e gli istituti alberghieri (15 in tutta l'isola per un totale di circa 6.600 alunni) lavoreranno per dare applicazione all'accordo: l'alternanza scuola lavoro, l'incontro domanda offerta, l'orientamento e l'adeguamento dei programmi. I presidente regionali di Confcommercio Agostino Cicalò e di Federalberghi Giorgio Maccioccu hanno sottolineato le grandi potenzialità del turismo per lo sviluppo economico della Sardegna, spiegando che la collaborazione tra mondo della scuola e imprese del settore è la chiave per consentire al turismo di esprimere queste potenzialità. I dettagli dell'accordo e i punti sui quali imprese e scuola dovranno lavorare per ottenere i migliori risultati sono stati illustrati dal funzionario della Federalberghi nazionale Angelo Candido. Nel frattempo però, come ha ricordato il dirigente dell'Ufficio scolastico regionale, Tocco, il ministero ha tagliato le ore di laboratorio per le prime classi e i fondi per l'alternanza scuola lavoro, cioè per gli stage e i tirocini nelle aziende turistiche che l'accordo invece si propone di promuovere.
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