Sulcis, scatta l'emergenza incendi:in cenere decine di ettari di campagna
Pomeriggio di fuoco nelle campagne del Sulcis. Decine di ettari di macchia mediterranea e diversi campi coltivati, sono finiti in cenere.Per restare aggiornato entra nel nostro canale Whatsapp
Incendio. Per domare le fiamme anche due canadair, un elitanker e due elicotteri
Il maestrale era stato invocato da chi non ne poteva più del caldo afoso degli ultimi giorni, ma purtroppo ieri, insieme alle folate di vento fresco, sono tornati gli incendiari. E l'accoppiata è risultata essere devastante.
L'INCENDIO Per ore le fiamme hanno camminato tra le campagne tra San Giovanni Suergiu e Carbonia, hanno risalito il monte Suergiu e attraversato diverse frazioni e medaus, minacciando alcune abitazioni (evacuate per sicurezza) e creando panico tra i proprietari delle aziende agricole che hanno visto finire svariati ettari di coltivazioni e che hanno temuto per il bestiame.
LA PAURA L'allarme è scattato poco dopo le 17 quando ancora lungo le strade stava per iniziare a formarsi la lunga fila di automobili provenienti dalle diverse località balneari. Le prime richieste d'aiuto sono arrivate dagli automobilisti che da Carbonia si trovavano a percorrere la statale 126 in direzione San Giovanni Suergiu: il fuoco era quasi arrivato a bordo strada nei pressi di una vecchia casa cantoniera dove, purtroppo, c'erano ancora tante sterpaglie secche. Le forte folate di maestrale hanno spinto le fiamme verso le frazioni di Is Loccis e Is Pusceddus ma presto si è capito che gli incendiari avevano appiccato il fuoco su diversi fronti. La densa nube di fumo nero, attorno alle 18, era visibile addirittura dalle spiagge di Porto Pino e Sant'Antioco.
L'INTERVENTO La macchina dell'antincendio si è messa in moto immediatamente. Sul posto sono arrivate le squadre del Corpo Forestale delle diverse stazioni della zona, i vigili del fuoco del distaccamento di Carbonia, gli uomini dell'Ente foreste, i barracelli di Sant'Antioco, i volontari di Carbonia Sant'Antioco e altri centri del Sulcis. Uno spiegamento enorme di uomini e mezzi che ha comunque dovuto chiedere il supporto dei mezzi aerei. Per contenere l'avanzata delle fiamme è stato, infatti, necessario inviare sul posto due canadair, un elitanker e due elicotteri che, soltanto dopo ripetuti lanci, hanno potuto avere ragione delle fiamme. Attorno alle 21 era ancora in corso l'opera di spegnimento e di parziale bonifica che continuerà anche domani mattina per evitare che le fiamme, date le alte temperature, possano ripartire.
Una prima conta dei danni ha permesso di appurare che il fuoco ha distrutto decine e decine di ettari di verde tra macchia mediterranea, sterpaglie e, purtroppo, campi coltivati, I proprietari delle aziende agricole hanno tentato di dare una mano alle squadre antincendio ma in alcune frazioni è stato inutile: oggi sarà possibile fare la conta dei danni che sembrano decisamente ingenti.
STEFANIA PIREDDA