«Una siringa sporadica può capitare. Ma quando i ritrovamenti diventano numerosi e si concentrano in più punti della città, il fenomeno assume contorni diversi». È l’allarme lanciato dal vicesindaco Francesco Melis su quanto sta accadendo a Iglesias, dove nei giorni scorsi gli operatori impegnati nei cantieri comunali hanno segnalato il ritrovamento di numerose siringhe in diverse zone, dai giardini pubblici al parchetto di via Lao Silesu, passando per l’area del mercato civico e le scalette recentemente sistemate.

«Ho diversi cantieri che stanno operando nella città – spiega Melis – e da questi i miei operatori mi segnalano una marea di siringhe». Il dato fornito dall’amministrazione è significativo: «Vicino agli ultimi cantieri, nell’arco dell’ultimo mese, abbiamo ritrovato circa un centinaio di siringhe. Ci sono stati ritrovamenti anche sporadici in altre zone, ma ce n’erano tantissime nella zona del mercato civico». Una situazione che, secondo Melis, rappresenta una novità rispetto agli ultimi anni: «È la prima volta che ci succede una cosa del genere. Una siringa sporadica è sempre stata rinvenuta, anche all’interno degli spazi comunali, ma adesso la situazione sembra anomala rispetto al passato. Siamo fortemente preoccupati per i ritrovamenti massicci che abbiamo avuto in questi giorni».

Sul fronte delle risposte, il Comune annuncia un rafforzamento dei controlli. «I provvedimenti prevedono la segnalazione alla Polizia locale e l’aumento dei controlli, ma soprattutto il potenziamento del sistema di videosorveglianza cittadina - spiega Melis -. Faremo informazione nelle scuole, in collaborazione con gli enti competenti».

Sul tema interviene anche Biagio Sciortino, presidente di Casa Emmaus: «È chiaro che il fenomeno sia in crescita a livello nazionale e come l’incremento interessi in particolare la fascia tra i 16 e i 25 anni. Per i minori le situazioni di disagio possono arrivare all’attenzione dei servizi anche attraverso la Neuropsichiatria infantile, oltre che tramite il Serd».

Sciortino richiama inoltre l’attenzione sul cambiamento del mercato delle sostanze: «Il mercato della droga è in rapido cambiamento – spiega – e le istituzioni, così come le comunità, cercano sempre di mantenere il passo». Quanto al fentanyl, la nuova sostanza che sta facendo discutere in altri paesi europei, Casa Emmaus precisa di non aver finora accolto persone che abbiano fatto uso della sostanza, ma riferisce di essere «a conoscenza dell’arrivo anche in Italia di questo tipo di sostanze. Casa Emmaus ha già fatto dei progetti di prevenzione con i comuni di Carbonia e Iglesias e questo potrebbe stimolare nuovamente gli enti locali a ripetere le esperienze sulla questione dipendenza».

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