Il disagio psicologico in adolescenza è una sfida per i ragazzi ma pure per i genitori e i docenti. Non è un caso che gli sportelli d’ascolto di diverse scuole di Carbonia registrano adesioni incoraggianti da parte di ragazzi che vogliono così chiedere aiuto, capire dove sbagliano e avere il confronto con gli adulti.

Un percorso emerso nel convegno che l’istituto scolastico superiore Angioy ha organizzato: «Crescere fra emozioni e sfide, comprendere e prevenire il disagio degli adolescenti». Grazie alla scuola, al centro di salute mentale dell’ospedale Sirai e agli esperti, sono stati toccati tutti i punti delle crisi adolescenziali di vecchio stampo, che evidentemente esistono da sempre, e quelle nuove, ovvero legate alla diffusione dei social.

Dalle parole degli esperti come Elena Saugo, Roberta Silanos, Valentina Tanda, Emanuele Pisanu, Claudia Cadeddu, Monica Pinterpe, il focus è stato posto sui disturbi depressivi che possono sfociare in disturbi mentali, anoressia, bulimia, disattenzione, impulsività, iperattività, o isolamento, scarso controllo degli impulsi.

Accento sui social il cui accesso spasmodico provoca nei ragazzini sintomi ansiosi, disturbi del sonno. Il segreto è la prevenzione, le attività a scuola, i luoghi della socialità, lo sport, ma anche sani rapporti con i genitori improntati all’empatia, alla capacità di infondere autostima, di ascoltare le emozioni senza mai giudicarle.

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