Stadio Is Arenas, bufala Mediaset"Tapiro" di Striscia per Pistocchi
Greggio e Iacchetti, ieri davanti a milioni di telespettatori, hanno "bacchettato" Mediaset Premium per il servizio-gaffe sullo stadio Is Arenas. Oggi la consegna del Tapiro d'oro a Pistocchi. SU VIDEOLINA LE SCUSE DI MEDIASET E LA REPLICA DEL SINDACO: GUARDA I SERVIZIPer restare aggiornato entra nel nostro canale Whatsapp
Stasera a 'Striscia la Notizia' Valerio Staffelli ha consegnato il Tapiro d'oro al giornalista sportivo Maurizio Pistocchi. Infatti, come ha mostrato il Tg satirico proprio ieri sera, domenica scorsa, nel corso di "Serie A Live" in onda su Mediaset Premium, sono state proposte alcune immagini di un servizio sugli sprechi dell'inviato del Tg satirico Cristian Cocco, relative al kartodromo abbandonato di Arborea (Oristano), spacciandole per quelle dello stadio Is Arenas, a Quartu Sant'Elena (Cagliari), dove si è disputata la partita tra Cagliari e Milan. Il giornalista e gli altri in studio, nonostante le immagini niente avessero a che fare con uno stadio, hanno commentato lo stato di degrado del nuovo impianto sportivo. Un "incredibile esempio di disinformazione" lo aveva definito il Cagliari, annunciando - nonostante le scuse ufficiali di Mediaset - di voler adire alle vie legali, così come il Comune di Quartu Sant'Elena (lo stadio non è di proprietà del club rossoblù, ma comunale, ndr). Pistocchi, raggiunto da Staffelli, si è detto molto "attapirato" per la figuraccia. "Abbiamo commesso un errore clamoroso", ha commentato.
Un kartodromo abbandonato spacciato per lo stadio Is Arenas di Quartu. E via con giudizi pesanti sulle condizioni dell'impianto. In effetti le immagini farsa parlavano chiare: nel servizio si vedeva un rudere in totale abbandono. Ma dello stadio neppure un'inquadratuta.
GREGGIO E IACHETTI - Un servizio grottesco - seppure frutto di una serie di circostanze fortuite - anche perché i commentatori in studio, guardando le immagini, avrebbero dovuto intuire che lo stadio Is Arenas non aveva nulla a che fare. Ieri "Striscia la notizia", su Canale 5, è andata giù pesante. Prima il servizio di Cristian Cocco sul kartodromo abbandonato ad Arborea, poi in studio le stilettate di Ezio Greggio e Enzo Iacchetti contro i protagonisti della gaffe in diretta su Mediaset Premium.
LE SCUSE DI MEDIASET - Le scuse della redazione erano arrivate già ieri mattina, con un comunicato all'Ansa. Il Tg di Videolina è andato ancora più a fondo, raccogliendo la testimonianza del vicedirettore di Mediaset Sport Nicola Calathopoulos che, mortificato, ha spiegato i retroscena della bufala. Poco dopo gli scontri davanti alla Nord di Is Arenas, la redazione, da Milano, ha chiesto il riversamento delle immagini. La regia mobile, da Cagliari, a causa di un guasto ai monitor, ha inviato un altro servizio, relativo al kartodromo abbandonato ad Arborea, servizio realizzato da Cristian Cocco ad Arborea e in scaletta, a "Striscia", per i giorni successivi. Il video è stato mandato in onda e, in diretta, giornalisti e commentatori in studio sono andati a ruota libera. Sin qui Nicola Calathopoulos che, mortificato, ha chiesto scusa in tutte le lingue.
LA REPLICA DEL SINDACO DI QUARTU - «Una leggerezza inaccettabile che offende tutti i sardi e ha determinato un gravissimo danno di immagine per la città di Quartu Sant'Elena. Di questo Mediaset dovrà rispondere in tutte le opportune sedi: è già stato dato mandato ai nostri legali di valutare le necessarie azioni».
Il sindaco di Quartu Sant'Elena, Mauro Contini, commenta così quanto avvenuto nella trasmissione televisiva "Serie A Live" di ieri pomeriggio. «Appare francamente strano che una trasmissione sportiva non sappia distinguere uno stadio da un kartodromo e, quel che peggio, imbastisca un dibattito in studio su immagini che chiaramente non avevano nulla a che fare con Quartu e Is Arenas. Viene da pensare che certi vergognosi pregiudizi sulla Sardegna e sui Sardi abbiano annebbiato le capacità di giudizio del conduttore e dei suoi ospiti: da sindaco di Quartu Sant'Elena, e da Sardo, non lo posso tollerare».
«Il danno procurato da quell'inqualificabile servizio televisivo diffuso a livello nazionale è tanto più grave per un comune come Quartu che ha nel turismo un'importante risorsa», aggiunge il sindaco Contini. «E da parte di Mediaset limitarsi a scuse generiche, quasi si fosse trattato di una trascurabile imprecisione, non può essere considerato sufficiente».