Nessun nuovo caso ma rimane statica la situazione nell'Oristanese per la cosiddetta Febbre del Nilo (West Nile Disease). Sinora, oltre all'uomo di San Vero Milis morto venerdì scorso, resta ricoverato in gravi condizioni il pensionato di Marrubiu per il quale è stata accertata l'esistenza del virus nel liquor, mentre un giovane che era risultato positivo ed era ricoverato ad Oristano è stato dimesso poiché i sintomi iniziali sono regrediti. Riguardo agli animali colpiti viene segnalato un altro decesso a Paulilatino.

Il mini bilancio relativo solo all'Oristanese è stato fatto dal direttore sanitario della Asl 5 di Oristano, Bruno Laccu, a margine della Conferenza dei servizi, convocata oggi a Cagliari dall'assessore regionale della Sanità, Simona De Francisci, con la partecipazione dei rappresentati delle otto Asl sarde, delle Province, Anci e Ups. "Non ci sono nuove segnalazioni - ha spiegato il capo di gabinetto dell'Assessorato della sanità, Tonino Dessì - ci sono diversi casi di positività, ma occorre ricordare che sono pochissimi quelli che poi sviluppano la malattia: praticamente la punta di una piramide". L'assessore De Francisci ha ricordato che sono al lavoro, oltre l'assessorato della Sanità, anche quelli dell'Ambiente e della Programmazione, per lo stanziamento delle risorse necessarie per provvedere agli interventi di bonifica inclusi nell'ordinanza firmata ieri dal Presidente della Regione. I comuni e le amministrazioni provinciali nella conferenza chiederanno di quantificare le risorse e metterle subito a disposizione delle amministrazioni locali.

I CASI - Lotta intanto in condizioni gravissime il pensionato di 73 anni di Marrubiu colpito dal virus e ricoverato all'ospedale Santa Barbara di Iglesias. I medici fanno il possibile ma non ci sono segnali apprezzabili di miglioramento. La malattia dell'anziano fa seguito a quella rivelatasi mortale diMichele Maggino, 34 anni, di San vero Milis, stroncato giovedì al Santissima Trinità. Per il decesso di un pensionato di Milis non si ha invece la certezza di morte da virus "wnd" ma solamente di sospetto. Un dubbio che tale resta solo per il 10 per cento in quanto tutte le altre analisi sia del sangue che del liquido spinale hanno portato al virus da febbre del Nilo.

I FUNERALI - L'esame necroscopico dovrebbe chiarire anche i minimi particolari e dire se davvero la morte di Maggino è conseguenza, diretta o indiretta, della malattia. I funerali dovrebbero tenersi questo pomeriggio nella parrocchiale.
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