Non solo sabbia e conchiglie messe in borsa come souvenir delle località tustiche visitate ma la maleducazione dilaga e, nonostante, i cartelli di divieto, trasgredire è all’ordine del giorno.

I turisti “cafoni” arrivano anche sull’isola Parco nazionale dell’Asinara dove, in barba alle norme del Regolamento dell’Ente trascinano le imbarcazioni fino alla riva, ignorando il delicato sistema ambientale.

Tre gommoni sono stati avvistati sulla battigia di Cala delle Barche Napoletane, una delle spiagge lambite dal mare cristallino poco distante da Cala D’oliva, imbarcazioni dotate di motore “parcheggiate” direttamente sulla sabbia, giusto per avere tutte le comodità a portata di mano.

Alcuni visitatori indignati hanno segnalato l’episodio alle forze dell’ordine, sottolineando che «le norme sono ben conosciute e ripetute a memoria, ma si continua a fare finta di nulla». E per alcuni «è meglio fare finta di non vedere e lasciare che la spiaggia venga calpestata contro ogni norma». La stazione dei carabinieri ha rilevato in questi mesi di maggior flusso turistico diverse violazioni da parte di turisti che trasgrediscono le regole di tutela del Parco e dell’area marina protetta. 

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