«Ti ammazzo. Ti tolgo i denti»: perseguita la moglie e la minaccia anche dopo che lei si ammala, condannato a Sassari
Dal processo sono emersi lunghi anni di maltrattamenti, proseguiti anche quando la donna ha avuto gravi problemi di salutePer restare aggiornato entra nel nostro canale Whatsapp
«Ti ammazzo, ti tolgo i denti». È una delle minacce che sarebbero state proferite da un uomo di origine napoletana contro l’ex moglie, condannato nei giorni scorsi in tribunale a Sassari per il reato di maltrattamenti. Secondo le accuse l’uomo, oggi ultra 60enne, nel periodo dal 2007 al 2023, avrebbe vessato la compagna attraverso continue intimidazioni, allontanandola da amici e parenti e screditandola davanti alla figlia minorenne dei due.
Quest’ultima, secondo l’imputazione, avrebbe assistito alle condotte persecutorie del padre, che non lesinava davanti alla minore diversi pesanti insulti indirizzati alla donna. Comportamenti continuati anche quando la parte offesa si ammala in modo grave e il marito si disinteressa del suo stato psicofisico, e oltretutto avanza richieste ripetute di natura sessuale. E quando viene allontanato dalla casa condivisa di Sassari rientra scavalcando il cancello e sfondando una vetrata dell’abitazione dopo aver proferito la frase: «Apri la porta che ti ammazzo davvero».
Il collegio presieduto da Monia Adami, a latere Valentina Nuvoli e Paolo Bulla, ha condannato l’uomo, difeso dall’avvocata Anastasia Fara, a due anni di reclusione per il reato di maltrattamenti, assolvendolo per quello di violazione di domicilio.
