«Non era mia intenzione colpirlo». Queste le parole, oggi in tribunale a Sassari, di Antonio Nieddu, imputato per il tentato omicidio di Giovanni Antonio Gaias, il 25 maggio 2024 in località Zinziodda. Secondo le accuse, a bordo del proprio camion, divelse il cancello dell’abitazione della parte offesa investendo il 57enne. Ma come il 52enne lo abbia fatto permangono i dubbi o, perlomeno, opinioni contrastanti.

«Ricordo che Gaias si è messo sulla destra e ha colpito il finestrino anteriore del passeggero con un bastone di legno che aveva in punta del ferro», riferisce l’imputato. A quel punto l’uomo avrebbe perso il controllo del mezzo finendo contro un albero. Un altro punto controverso riguarda la velocità del mezzo che il perito del tribunale ha quantificato in 40 kmh, come ricordato a Nieddu dalla presidente del collegio Valentina Nuvoli, a latere Marta Guadalupi e Paolo Bulla.

«Andavo al massimo a 10 km/h», ribatte l’imputato secondo il quale il camion, piuttosto stagionato, non sarebbe stato in grado di raggiungere quella velocità in un tratto così breve. Su questo e altri aspetti hanno cercato chiarimenti il pm Giovanni Porcheddu, l’avvocato di parte civile Sabina Useli e la legale della difesa Alessandra Del Rio. Nella prossima udienza verrà sentito il consulente proprio della difesa.

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