Stintino piange Beppe Anfossi: l’ultimo legame con la Tonnara Saline
Si è spento, all'età di 86 anni l’ultimo storico proprietario dello stabilimentoPer restare aggiornato entra nel nostro canale Whatsapp
Si è spento, all'età di 86 anni, Beppe Anfossi, figura centrale per la pesca del tonno nella cittadina di Stintino, perché è stato l’ultimo proprietario della storica Tonnara Saline. «La sua scomparsa segna la fine di un'epoca in cui il borgo che si affaccia sul golfo dell'Asinara respirava una visione industriale e umana comune, fondata sul rispetto per il mare e le sue tradizioni». Lo ricorda così Antonio Diana già sindaco di Stintino e ora presidente dell'associazione Il Tempo della Memoria. Beppe Anfossi non è stato solo un manager, ma un uomo capace di navigare tra realtà diverse e complesse.
La sua poliedricità gli valse la definizione di "romantico capitano d’industria", un ritratto impresso nel volume “Di Acqua e di Tonnara” che ne ripercorre la vita spesa tra l’impresa e il territorio. Il suo rapporto con Stintino superava i confini professionali, radicandosi in un’identità condivisa. L’11 settembre 2011, durante la cerimonia nella sala consiliare, l'allora sindaco di Stintino Antonio Diana, nel conferirgli ufficialmente il titolo di “Stintinese doc”, sottolineava che «conferirgli questo titolo non è un semplice atto formale, ma il riconoscimento di un legame viscerale che ha saputo tessere con la nostra terra e la nostra gente».
Questo legame era alimentato da una profonda stima reciproca, come quella che Anfossi condivideva con Agostino Diana, ultimo rais della Tonnara di Stintino e zio di Antonio Diana. «La loro - afferma Antonio Diana - era un’intesa nata tra i moli e le reti, dove la gerarchia lasciava spazio a un’amicizia autentica. Ricordando quel sodalizio, mi viene in mente come il rapporto tra Anfossi e mio zio Agostino rappresentasse l'incontro tra due mondi che parlavano la stessa lingua, quella della lealtà e del lavoro duro, trasformando una collaborazione professionale in un'amicizia autentica». Con Beppe Anfossi scompare un testimone diretto di una civiltà del mare che ha saputo farsi industria senza mai perdere la propria anima.
«Stintino - chiude Antonio Diana - perde oggi uno dei suoi figli d'elezione, un uomo che ha saputo onorare la storia di una comunità che lo ha amato e rispettato come uno di famiglia».
