Duemila euro da pagare a testa per la rissa tra due famiglie rom avvenuta a Sorso lo scorso 27 dicembre. È quanto ha sollecitato, oggi in tribunale a Sassari, la pm Alessia Sanna per i sette imputati, tutti in abbreviato, di una vicenda di non facile decifrazione. Quattro mesi fa, alla Marina di Sorso, tre persone avrebbero assalito, secondo le accuse, altre due che si trovavano all’interno di un furgone nello spiazzo del supermercato Conad. L’assalto avrebbe comportato la rottura di un finestrino oltre ai tentativi di colpire conducente e passeggero, i quali poi fuggono facendo cadere a terra alcuni dei presunti aggressori che si erano aggrappati al mezzo. Su cosa abbia provocato l’episodio gli avvocati delle difese hanno provato a dare una spiegazione, citando sia una presunta causa sentimentale che una diretta Facebook in cui venivano lanciate una serie di offese contro la famiglia “rivale”.

Sarebbe anche avvenuta la sottrazione di un telefonino, durante lo scontro, recuperato più tardi dai carabinieri. Il giorno erano state anche arrestate due minorenni, liberate nel giro di pochi giorni. Ad assistere gli imputati i legali Francesco Leori, Simona Pedde, Salvatore Castronuovo, Cinzia Cossu, Giuseppina Chiscuzzu, Irene Bianco, Danilo Mattana, Valeria Testoni. La giudice Stefania Mosca-Angelucci ha rinviato a maggio per le repliche.

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