Applausi e acclamazioni per Giuseppe Mascia, sindaco di Sassari, ieri all'uscita di Palazzo di Città. Niente fischi alla terza Faradda del primo cittadino il quale, ancora una volta, non è stato raggiunto dalle contestazioni toccate ad altri suoi predecessori.

Come noto, è lunga la tradizione dei sindaci colpiti dal malumore popolare quando, dopo il brindisi "a zent'anni" a Palazzo di Città, escono per intraprendere il cammino verso la chiesa di Santa Maria di Betlem per lo scioglimento del Voto. In quel momento scattano spesso i fischi ma stavolta non è accaduto.

Incidente invece per Desiré Manca, l'assessora regionale al Lavoro, presente durante la Discesa dei Candelieri in corso Vittorio Emanuele II. Manca, nella gran calca che sempre accompagna la Faradda, ha ricevuto una botta sulla guancia dalla stanga di uno dei ceri venendo poi soccorsa dal 118. Per fortuna niente di grave. 

Uno dei momenti dello scioglimento del Voto
Uno dei momenti dello scioglimento del Voto

Uno dei momenti dello scioglimento del Voto

Malore invece per un carabiniere, sul piazzale della chiesa, durante la preghiera alla Vergina Assunta pronunciata dal vescovo di Sassari Francesco Antonio Soddu e dal padre guardiano Salvatore Sanna. Il militare dell’Arma, complice il gran caldo, ha perso i sensi cadendo a terra. Immediato l’arrivo del personale sanitario ma la donna si è ripresa in breve tempo ricevendo gli applausi dei presenti sollevati dall’esito positivo dell’episodio.

Il voto è stato sciolto intorno all’1.30, rinnovando il tributo alla Madonna e la richiesta che protegga Sassari.

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