I carabinieri della Compagnia di Sassari, in un controllo di routine a casa di un padre e un figlio con precedenti, hanno riscontrato un furto di energia elettrica. Oltretutto compiuto in una casa occupata dai due in modo abusivo, abitazione di cui è risultato difficile risalire alla proprietà.

Le verifiche fatte con l'ente gestore hanno rivelato che il contatore era stato staccato nel 2020 ma non è chiaro da quanto andasse avanti la sottrazione dell'energia elettrica. Gli indagati infatti hanno sostenuto che l'allaccio abusivo era già presente in loco quando sono entrati.

Nell'udienza di convalida in tribunale a Sassari, dove gli arrestati erano difesi dagli avvocati Salvatore Carlo Castronuovo e Marco Palmieri, la giudice Valentina Nuvoli - il pm era Giovanni Dore - ha disposto la convalida dell'arresto ma senza alcun'altra misura. Al di là del reato ipotizzato, la situazione vissuta dai due uomini rappresenta uno dei tanti contesti di emergenza sociale e di marginalità vissuti in città da chi è privo di mezzi per sopravvivere e permettersi una casa. 

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